Loading
Indie-Roccia.it

CONCERTI

First Aid Kit @ Teatro Dal Verme, Milano
Ani DiFranco @ Alcatraz, MilanoAni DiFranco @ Alcatraz, Milano
Ani DiFranco @ Alcatraz, MilanoAni DiFranco @ Alcatraz, Milano
Ani DiFranco @ Alcatraz, MilanoAni DiFranco @ Alcatraz, Milano

dischi collegati

concerti collegati

news collegate

First Aid Kit @ Teatro Dal Verme, Milano

di Cristiano Gruppi

Relegate nello scantinato del Teatro Dal Verme in favore di tale Tony Colombo (cantante neo-melodico 'battezzato' da Mario Merola in persona, leggiamo su Wikipedia) le First Aid Kit per la loro prima data italiana scontano una promozione quasi assente, oltre a delle voci di sold out assolutamente infondate (peraltro messe in giro dalla stessa biglietteria del teatro): i tagliandi d'ingresso in cassa ci sono eccome, peccato molta gente sia rimasta a casa credendo il contrario. Nonostante ciò, le sorelline svedesi (classe '90 e '93) salgono sul palco sorridenti nelle loro tuniche colorate da fotoposter Ikea. Dietro di loro un batterista biondo, barbuto e capellone a rinforzare gli stereotipi di svedesità frequentemente ricorrenti stasera.

Il pubblico viene fatto sedere su comode sedie imbottite, e vista un'affluenza minore rispetto a quanto Johanna e Klara Söderberg avrebbero meritato e anche potuto ottenere in condizioni normali, ci sono posti liberi nelle prime file sino a poco prima dell'inizio del loro live. Le due giovani ragazze di Stoccolma fanno capolino sorridenti, e subito si comprende che i presenti hanno già deciso che lo spettacolo sarà un successo, tanto rapidamente partono i primi applausi e le prime urla di approvazione. Klara, la più giovane delle due, quella castana con la frangetta, è evidentemente la frontwoman, e canta la quasi totalità delle parti vocali, tra cui vengono comprese cover di Fever Ray e Patti Smith. La voce di Johanna, quella bionda coi boccoli, intriga però di più, essendo più profonda e anche meno uniforme. Non che Klara canti male, beninteso: di certo degli ipotetici giudici di X-Factor ne sarebbero più che soddisfatti.

Nonostante due paia di casse da balera non permettano all'acustica di raggiungere la perfezione, e soprattutto non consentono alle voci, alla chitarra e alla tastiera di livellarsi al meglio con la batteria (che risulta così un po' invasiva), vi è modo di apprezzare l'entusiasmo giovanile, la bravura e anche la capacità di intrattenitrici delle Soderberg, che sono simpatiche il giusto, ingenue quanto basta e gatte morte quando serve. E soprattutto, di gustarsi le canzoni del recente 'The Lion's Roar', che coprono 2/3 della scaletta di serata, e ne costituiscono i momenti topici. Ovviamente, con i tre pezzi forti: 'Emmylou', 'The Lion's Roar' e 'King Of The World', in cui Johanna prende il posto di Conor Oberst e trascina il pubblico, fatto alzare in piedi per l'occasione, con tanto di headbanging. Poco prima, si era lasciata ancora piuttosto andare finendo per suonare la propria tastiera con il capo, per una parentesi decisamente più hard-rock che folk.

I sostenitori, soprattutto maschili, invadono il banchetto del merchandising ove Klara e Johanna si mettono a vendere in prima persona CD e magliette, mentre il Teatro Dal Verme offre un drink ai presenti. Visto l'orario (il concerto è iniziato alle 23), i bicchieri tintinnanti, i sorrisi diffusi e l'assalto a giovani straniere in trasferta, sembra di essere al più classico dei venerdì sera milanesi.