Los Campesinos + Slotface @ O2 Academy, Sheffield (Regno Unito)
29-4-2017

di Antonio Paolo Zucchelli

Ci aspetta una bella serata qui alla O2 Academy di Sheffield perché l’accoppiata Los Campesinos! più Sløtface sembra poterci regalare ottime soddisfazioni. La band di Stavanger, città che in molti si ricordano per la sua squadra di calcio, il Viking, vista più volte in Europa League (e precedentemente in coppa Uefa), l’abbiamo conosciuta lo scorso anno con due EP, ‘Sponge State’ ed ‘Empire Records’ (anche se ce ne sono altri due precedenti), e a settembre pubblicherà la sua prima fatica sulla lunga distanza, ‘Try Not To Freak Out’: oggi sarà quindi possibile ascoltare in anteprima alcuni dei nuovi brani che faranno parte dell’album d’esordio. Il gruppo di Cardiff, invece, è in tour a supporto del suo recente e ottimo, ‘Sick Scenes’, arrivato dopo alcuni anni di silenzio, dovuti anche al fatto che lo storico chitarrista Tom Bromley, autore delle musiche dei Los Campesinos!, ora fa anche parte della band di Perfume Genius.

Il concerto, che è sold-out già da alcune settimane ed era già stato spostato dalla venue originale (il Queens Social Club), inizia puntuale alle otto meno un quarto e, ci teniamo a sottolinearlo, termina verso le dieci e venti, in modo da permettere ad alcuni fan della band gallese di raggiungere la vicina stazione dei treni e prendere l’ultimo treno della serata per Manchester (a nostro avviso la classe delle persone si vede anche da questi piccoli, ma importanti gesti).

Quando gli Sløtface salgono sul palco la stanza dell’Academy 2 è già piena a dimostrazione che dell’interesse dei fan dei Los Campesinos! per la musica della band norvegese: è il carisma della bionda Haley Shea a conquistare i presenti, oltre ovviamente alle loro deliziose melodie indie-pop, ben supportate dal buon lavoro della sezione ritmica. Il giovanissimo gruppo di Stavanger ci sorprende poi con uno dei suoi nuovi pezzi, ‘Night Guilt’, che, come ci anticipa la stessa Haley, ha influenze funky; ottimo anche il recemte e rumoroso singolo ‘Magazine’, realizzato proprio ieri, i cui cori ci ricordano proprio i Los Campesinos!. ‘Nancy Drew’, altro brano inedito, è potente e dominato da un rabbioso basso, sempre pronto a esplodere, mentre nel finale veniamo colpiti dall’aggressività strumentale, con il suono della batteria di Halvard Skeie Wiencke che arriva dritto in faccia; il concerto si chiude con l’esaltante ‘Shave My Head’, che trascina il pubblico a ballare divertito.

La band gallese sale sul palco quando mancano poco più di dieci minuti alle nove: non c’è bisogno di particolari descrizioni per sottolineare il calore dei loro fan, che, ancora prima che una singola nota sia stata suonata, si lanciano in uno spontaneo e sincero handclapping, urlano e fanno partire cori per la band capitanata da Gareth David. La serata si apre come la fatica più recente, vale a dire con il nuovissimo singolo ‘Renato Dall’Ara (2008)’: le rumorose chitarre, il drumming sempre intenso di Jason Adelinia e soprattutto i fantastici coretti mettono subito i presenti di buon umore: conosciamo i Los Campesinos! praticamente da quando si sono formati e li abbiamo anche intervistati a Cambrige alcuni anni fa insieme al collega Valerio Berdini, ma non riusciamo a ricordare che abbiano sbagliato una melodia, nel corso di questo lungo periodo.

Nella successiva ‘Romance Is Boring’, grazie al buon lavoro delle tastiere di Rob e Kim, che condivide i main vocals con il fratello Gareth, l’adrenalina arriva veloce e diretta sul pubblico dello Yorkshire: non sono passati nemmeno cinque minuti dall’inizio del concerto e già i Los Campesinos! hanno conquistato completamente la folla. Anche i momenti più malinconici e riflessivi, come ‘What Death Leaves Behind’ o ’Cemetery Gaits’, che con i suoi synth dreamy ci fa sognare, pur diminuendo il ritmo, non dimenticano mai di convincerci grazie alle ottime soluzioni melodiche.

L’atmosfera si rialza con ‘My Year In Lists’, un piccolo inno twee, divertente e irresistibile come sempre; poco dopo è ‘Straight In At 101’ ad aumentare l’esaltazione del pubblico di Sheffield, mentre le chitarre e i vocals aggressivi di ‘Avocado, Baby’, accompagnati da percussioni dal sapore tropicale, continuano a fare ballare tutti quanti. L’apoteosi arriva negli encore, quando le chitarre incominciano ad alzare il ritmo del brano: un paio di note ed eccola lì, bella fresca e adrenalinica, ‘You! Me! Dancing!’. E’ difficile trovare le parole per descrivere cosa passi per la mente del pubblico e della stessa band durante questa canzone, un anthem twee che ancora oggi, dopo tanti anni, è amato dai loro fan di tutte le età: bisogna semplicemente lasciarsi andare e trasportare dalla musica, le gambe si muoveranno da sole!

Il gruppo di Cardiff, che ha festeggiato proprio nel 2016 i suoi primi dieci anni, registrando il suo sesto LP, ‘Sick Scenes’, poi pubblicato lo scorso febbraio via Wichita, nel corso dell’ora e mezza abbondante del suo concerto, si è potuto permettere di recuperare canzoni da tutta la sua carriera, dimostrando, se mai ce ne fosse stato bisogno, di essere ancora vitale e ispirato e di saper costruire un ottimo live-show: una grande risposta a chi, negli ultimi anni, gli aveva consigliato di chiudere questa loro avventura.


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