Kele Okereke @ Covo Club, Bologna
13-5-2017

di Antonio Paolo Zucchelli

Ultima serata del Covo Club nella sua versione invernale, prima di trasferirsi per un paio di mesi nel giardino al piano di sotto, che quest’anno vedrà tra i suoi prestigiosi ospiti Angel Olsen, Arab Strap, Peaches e Pond, solo per citarne alcuni: per oggi è quindi prevista una grande festa con la presenza di tutti i DJ che durante l’anno animano le notti dei weekend dello storico club di viale Zagabria.

Ad anticipare il party ci aspettano i concerti di Kele Okereke, frontman dei Bloc Party, qui in versione solista e acustica, e Her Skin, cantautrice modenese. La giovanissima Sara Ammendolia, che ha già pubblicato un paio di EP negli anni scorsi, apre la serata con la sua chitarra acustica: nel suo pur breve set, la musicista emiliana, attraverso le sue canzoni di folk minimale, riesce a regalarci momenti di intimità pieni di grazia e sentimenti.

Sono le undici e mezza precise, quando Kele Okereke sale sul palco della venue bolognese: il pubblico è discretamente numeroso, anche se alcuni dei presenti, probabilmente interessati solo alla successiva festa, continueranno a parlare per tutta la durata del concerto, disturbando più volte l’atmosfera raccolta del set del frontman dei Bloc Party. Fisico palestrato e capelli lunghi raccolti in una coda dietro alla testa, il musicista londinese è molto cambiato fisicamente dall’ultima volta che lo avevamo visto alla guida della sua formazione principale alcuni anni fa in qualche festival estivo nel Regno Unito: anche a livello musicale, che è ciò che a noi interessa di più, nel set di stasera ci sono delle grosse differenze rispetto a quello che eravamo abituati a sentire dai Bloc Party prima e nei suoi primi due LP solisti poi.

Come vi abbiamo annunciato appena un paio di settimane fa, Kele ha pubblicato un nuovo singolo, ‘Yemaya’, decisamente più tranquillo e acustico, proprio come il concerto di stasera e, come svelato qualche mese fa dal musicista inglese, anche il suo prossimo album, che presumibilmente arriverà nei prossimi mesi, avrà un’atmosfera simile. Anche lui si presenta 'armato' della sola chitarra acustica: il set si divide tra canzoni sue, dei Bloc Party e alcune cover. E’ ‘The Good News’, brano della sua band principale, estratto dal recente ‘Hymns’ dello scorso anno, ad aprire la serata. Ovviamente il ritmo, come per quasi tutti i successivi cinquanta minuti, rimane piuttosto basso. Capita spesso che ci sia spazio per i sentimenti e le emozioni, come succede in ‘Into The Earth’ o nella nuova ‘You Keep On Whispering His Name’, che dovrebbe finire sul suo prossimo album solista.

Dopo la cover di ‘Simply Beautiful’ di Al Green, sono due pezzi della discografia solista di Okereke ad abbassare ulteriormente il ritmo: ‘Unholy Thoughts’, con i suoi arpeggi gentili, crea un’atmosfera piuttosto triste, mentre ‘Closer’ è romantica e riflessiva. La nuovissima ‘Yemaya’, invece, pur dai toni piuttosto cupi, sembra comunque lasciarci qualcosa in cui sperare e credere, mentre la voce di Kele si fa più passionale. Il set si chiude con ‘This Modern Love’ dei Bloc Party: non è lo stesso pezzo estratto da ‘Silent Alarm’ che tanto abbiamo amato una dozzina di anni fa, ma risulta comunque quello con il ritmo più sostenuto della serata, sempre accoppiato alla passione e al trasporto presenti nella voce del musicista nativo di Liverpool.

Gli applausi arrivano meritati per quella che è stata una prestazione interessante e gradevole: è stato un po’ come incontrare un vecchio amico dopo tanti anni e scoprire quanto sia cambiato nel periodo in cui non ci si è visti. Probabilmente Kele, a quasi trentasei anni, ha trovato quella che potrebbe essere la sua maturità e si presenta in questa veste molto intima e delicata: il suo terzo disco solista darà maggiori risposte a questo quesito, per ora rimaniamo soddisfatti della sua performance di oggi sul palco del Covo Club. E ora la lunga notte di festa abbia inizio!


Pubblicità

NEWS.-

DISCHI.-


CONCERTI.-

Facebook