Ani DiFranco @ Carroponte, Sesto san Giovanni (MI)
5-7-2017

di Raffaele Concollato

L'afosa nottata del Carroponte di Sesto San Giovanni, seconda tappa del tour italiano di Ani diFranco, è introdotta da Chastity Brown simpatica folksinger del Tennessee.

Ani torna nel nostro Paese a quasi quattro anni di distanza dall’ultimo concerto e l'occasione è l'uscita del nuovo album Binary, lavoro ben congegnato e convincente e che ha riportato la cantante ai livelli compositivi che le competono. Accompagnata dagli ormai fidi Todd Sickafoose al basso e dal sempre generoso Terence Higgins alla batteria in questo tour le setlist puntano molto sui brani più accattivanti miscelati con gli ultimi, mantenendo così una sorta di bridge tra presente e passato. Shy in apertura, Little Plastic Castle subito dopo, sono un fiume di energia o la sempre magica You had Time intervallata dalla recente Dithering non stonano l’una di fianco all’altra. La cantante sempre sorridente e positiva è pronta a scherzare con il suo pubblico infatti prima di iniziare Independence Day, che il giorno prima a Roma (il 4 luglio) si fosse dimenticata che data era o a ricordare la figlia paffuta durante l'ultima data milanese del 2014, ormai alta quanto lei, faccia capolino nei cori dei suoi pezzi. C’è spazio per i brani meno noti che ammette ormai non ricordi più tanto ma I know this bar di To the teeth è stato richiesto da un fan nel pomeriggio e lo vuole accontentare. I brani di Binary eseguiti con l'aiuto di Chastity Brown e del suo chitarrista di mostrano la loro solidità anche dal vivo: Even More, Zizzing e Play God ricalcano gli arrangiamenti da studio senza sfigurare. Prima di eseguire della title track sale la ‘solita' Heidi a leggere in un discreto italiano la traduzione di Binary, manifesto del nuovo corso della cantante di Buffalo.

L'esecuzione del brano è perfetta, potente e convinta, nonostante la presenza dei brani migliori del suo repertorio nella setlist è l'apice dello show.

Il finale è lasciato alla sincopata Gravel e alla Joyful Girl (anno 1996): "I do it for the joy it brings/
Because I'm a joyful girl/Because the world owes me nothing/And we owe each other the world" perfetto riassunto di ciò che Ani diFranco è oggi.

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