Dinosaur Jr @ Carroponte, Sesto San Giovanni
10-7-2017

di Raffaele Concollato

Tocca al sound tagliente dei pesaresi Soria aprire la serata. Il pubblico non è ancora numerosissimo e si teme per il tempo, ma per i quaranta minuti abbondanti di rock-grunge tutto fila liscio. Altri quaranta (!!!) minuti di cambio palco portano la sera e l’arrivo di qualche nuvola. Intanto inizia a riempirsi bene tanto che l’arrivo di J Mascis, Lou Barlow e Murph è salutato con un boato. I sei amplificatori alle spalle di J i quattro di Lou fanno pensare subito che sarà una serata impegnativa per le orecchie e così sarà.

Thumb in partenza evidenzia subito che ci sono problemi al microfono del cantante, tanto si sentono gli strumenti quanto la voce è assente per tutto il brano e così sarà per i successivi due. Sistemato il problema al mixer, con Love is.., cantata da Lou Barlow, inizia qualche noiosa goccia di pioggia che si trasformerà nel corso dell’ora successiva in una fitta doccia, creando una strana sensazione di unione ed esaltazione tra il pubblico che si lancia in boati, pogo e urla prima, dopo e durante ogni brano.

L’ossatura delle setlist di questo tour e questo concerto non fa eccezione, gira intorno all’ultimo Get a Glimpse of WhatYerNot con le incursioni di brani che da tempo non si sentivano come: The Wagon, Budge e soprattuto Gargoyle dal primo album e diversi ripescaggi.

La solita Little furythings urlata e indolente è il cuore che si apre e si spacca in due tra l’urlo di Barlow e il cantato di Mascis che si sovrappongono. Gli encore, aperti da una richiesta Just Like Heaven e chiusi da una furiosa Sludgefeast, riescono a mandare a casa il pubblico bagnato e felice di aver ritrovato la band in gran forma e con il solito impatto live senza mezzi termini.

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