Nothing + Cocaine Piss @ Cassiopeia, Berlino
13-8-2017

di Michele Corrado

Insieme a templi live come l’Astra Kulturhaus e Urban Spree, il Cassiopeia costituisce, nel cuore di Fridrischain, un vero e proprio arcipelago dell’intrattenimento alternativo. Dei numerosi locali che si accalcano su Revaler St., quasi tutti ricavati da ex capannoni, il Cassiopeia è probabilmente il più piccolo. Questo, unito alla fama dei Nothing di spietati rumoristi, ha alimentato le paure di molti dei fan, che si sono presentati all’appuntamento di domenica sera muniti di tappi per le orecchie.

Le paure si sono dimostrate fondate ben prima dell’esibizione del quartetto shoegaze di Philly. Ad inondare l’atmosfera di rumore ci hanno pensato anche i tre belgi chiamati ad aprire le danze. Tali Cocaine Piss, autori di un noise rock dall’evidente retaggio hardcore. Al di là della qualità dei pezzi, invero non sempre altissima, l’esibizione ha retto nella sua interezza grazie all’energia incontenibile sprigionata dai tre. Così come faremo noi molto presto, fossimo in voi ci andremmo ad ascoltare ‘The Dancer’, il loro disco del 2016. Ha prodotto Albini.

Senza troppe cerimonie, in pratica senza manco lasciare il palco dopo l’accordatura, i Nothing hanno assunto una posizione a rombo e hanno iniziato il loro frastuono. Domenic e Brandon, chitarre e voci, ai due lati e la sezione ritmica in verticale al centro, con Nick e il suo basso a scuotersi e ballare per tutto il concerto, in barba ad ogni regola estetica dello shoegaze. Bellezza delle canzoni a parte il concerto al Cassiopea è stato un piacevole viaggio alla scoperta delle contraddizioni e delle sfumature della formula musicale dei ragazzi di Philadelphia, live molto più evidenti che su disco, dove i Nothing assumono un’identità sonora molto più amalgamata. Vedere cantare Brandon e Domenic ha evidenziato i loro approcci differenti alla melodia e dato facce alle liriche che abbiamo mandato giù a memoria. Brandon è più dolce e sofferto, il suo stile dimesso nell’approcciare il palco svela un retaggio emo inconfondibile. ‘A.C.D.’ live è stata infatti una iniezione sottopelle di pura angoscia giovine. Domenic è più marcio e spaccone, le sue pennate sulle Fender sono poderose e tra un pezzo e l’altro parla molto. L’altro giorno ha perso il telefono e adesso sta ricordando quanto la sua vita fosse migliore senza doverla registrare per le storie di Instagram. ‘Eaten By Worms’, velenosa e grunge, è stata il suo trionfo. Pezzi energici come ‘Bent Nail’ live sono stati vere e proprie bombe al napalm e ci hanno ricordato come i nostri oltre che ai santini gaze inglesi devono molto anche al post hardcore patrio. All’appello non sono mancati nemmeno brani più dolci come la malinconica e celestiale ‘Nineteen Ninety Heaven’ e la melodia al ralenti di ‘Somersault’.

Breve ma intenso, è durato un’oretta e quindici minuti, il live Berlinese dei Nothing è stato un condensato di emozioni forti e diverse, sapientemente spalmato su entrambi gli ottimi dischi del gruppo.

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