Palace @ Giardino del Palazzo Ducale Estense, Modena
1-9-2017

di Antonio Paolo Zucchelli

Iniziamo il weekend con una tappa al Parco del Giardino Ducale Estense di Modena, situato nel centro della città della Ghirlandina e a pochi passi dal museo della Ferrari, per la seconda giornata di 'Giardinner': le temperature di questa torrida estate si sono finalmente abbassate un po’ e l’atmosfera che si respira oggi in questa deliziosa location è veramente fantastica.

All’interno del parco vi sono alcuni stand di cibo e inoltre questa tre giorni emiliana sarà caratterizzata non solo dalla musica, ma anche dallo spettacolo, dai libri, dalla cultura e dalla politica e ovviamente da qualche DJ set. Ad aprire questa serata c’è Federico Zampaglione dei Tiromancino con un mini-live che accompagna la presentazione del suo nuovo libro, ‘Dove Tutto E’ A Metà’, e in seguito sale sul palco il giornalista Francesco Costa, che parla dell’America in questi primi mesi della presidenza Trump.

Quello che invece più ci interessa, ovvero il live-show dei Palace nella loro unica data estiva italiana, inizia qualche minuto prima delle dieci e mezza: la band londinese, che avevamo già visto a fine marzo al Serraglio di Milano e al Covo Club di Bologna, si era fatta notare in questi ultimi anni con i suoi primi EP, seguiti poi dal loro primo album, ‘So Long Forever’, realizzato lo scorso novembre per la Fiction Records.

L’eleganza conosciuta sul disco dei quattro ragazzi inglesi la ritroviamo fin da subito con ‘Head Above The Water’: il suono fluido ed elegante inizia a far vibrare i numerosi presenti giunti al parco modenese, con splendide atmosfere che ci ricordano i migliori Wild Beasts, prima che il brano si concluda con una lunga jam dai sapori psych. La qualità di un pezzo come il vecchio singolo ’Tomahawk’ , inizialmente tranquillo e in seguito più esplosivo, grazie anche alle ottime linee di basso disegnate da Will Dory, ci porta su graditi territori blues, mentre ’Holy Smoke’, dai vocals passionali, è ricca di sentimenti ed emozioni e guadagna i meritati applausi da parte del pubblico emiliano. Il ritmo rallenta poi con ‘Vein’, di cui dobbiamo apprezzare la leggerezza e la dolcezza, ma si riprende subito con la nuova ‘I’ll Find Out’, caratterizzata da numerose accelerazioni e da intense schitarrate.

‘Bitter’ chiude la serata, rimettendo ancora in nota le influenze blues della band londinese, mentre il ritmo si alza a seconda della passione della voce del frontman Leo Wyndham: il ritornello, invece, si ripetete più e più volte, regalandoci un delicato senso di malinconia. E’ passata quasi un’ora, in cui i Palace hanno saputo dimostrare un buon valore nella loro espressione dal vivo, riuscendo a passare al pubblico modenese i sentimenti contenuti nelle loro canzoni.


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