Waxahatchee @ Mattatoio, Carpi (MO)
15-9-2017

di Antonio Paolo Zucchelli

Finalmente siamo arrivati a questa data tanto attesa: dopo quattro album oggi Waxahatchee è arrivata a suonare anche in Italia, e la sua prima in assoluto nel nostro paese è proprio al delizioso Mattatoio Culture Club di Carpi in provincia di Modena, una delle nostre venue preferite. Non possiamo nascondere la gioia che queste fortunate coincidenze (locale, artista e album tutti amatissimi) ci facciano elevare le aspettative verso il live di stasera: il suo quarto album, ‘Out In The Storm’, uscito per Merge Records lo scorso luglio e prodotto nientemeno che da John Agnello (Dinosaur Jr., Sonic Youth), è stato un ulteriore ed entusiasmante passo avanti nel suo cammino musicale e sarà sicuramente eccitante poter ascoltare le sue canzoni dal vivo proprio nel club a pochi chilometri da casa.

Dopo l’apertura di Allison Crutchfield & The Fitz, il progetto della gemella di Katie, appena passate le undici e mezza è il turno di Waxahatchee, accompagnata da una band tutta al femminile, di cui fa parte anche la stessa Allison. L’apertura con ‘Recite Remorse’ sembra perfetta: i leggeri synth della sorella supportano la celestiale voce di Katie, che accompagnata dal leggero buio del palco del Mattatoio, dà un’ulteriore sensazione di solennità al brano. Il ritmo cambia immediatamente, perché la successiva ‘Silver’ è una vera bomba rock con le chitarre fuzzy, la batteria di Ashley Arnwine che spinge come una dannata e una velocità che supera quella già alta della sua versione su disco: ciò non toglie che la ragazza nativa dell’Alabama sia capace di trasmetterci comunque dei sentimenti, regalandoci anche alcuni deliziosi coretti.

Per ritrovare la calma si deve arrivare a ‘Sparks Fly’, dove Katie ben descrive le sue emozioni, grazie anche all’aiuto della sua chitarra acustica, mentre ‘8 Ball’ non fatica a mostrarci le sue influenze country-folk, sempre accompagnate dai vocals molto soft della Crutchfield. Impressionante la potenza dei synth di Allison in ‘Hear You’: la passione, l’adrenalina e lo spirito punk non vengono mai a mancare in questa canzone dal ritmo pesante. Ancora chitarre fuzzy, rumore, energia e tanti sentimenti nella vecchia ‘Waiting’, mentre ‘No Question’ ha un’anima rock, ma sa esprimere anche le sue sofferenze. ‘Under A Rock’, invece, è l’unico encore (rispetto ai tre previsti sulla setlist): la Crutchfield parte decisa, ma scoppia a ridere dopo pochi secondi e, con il suo dolce sorriso, riparte come se nulla fosse successo, guadagnandosi un ampio consenso da parte del pubblico modenese. La passione di questo brano e la sua grande intensità punk chiudono il set nel miglior modo possibile dopo circa cinquanta minuti.

Katie e le sue compagne nell’ambito live sono più grintose e arrabbiate rispetto al disco, ma il loro suo suono è vario e gustoso e mantiene alto l’interesse verso la loro musica. Le aspettative che avevamo all’inizio sono state ampiamente mantenute: un Mattatoio piuttosto pieno e decisamente caloroso è sembrato essere il giusto tributo per questa brava musicista di stanza a Philadelphia.


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