30-9-2008 Coldplay @ DatchForum, Assago (MI)
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Grande attesa per il ritorno dei Coldplay nel nostro paese, che vengono accolti da un doppio sold out sia per la data di Bologna che per quella di Milano. Affari d'oro per i bagarini che fuori dal Forum vendevano i biglietti a oltre 150 euro, a fronte del prezzo originale di 50.
Onore ai Coldplay per l’ottima scelta del gruppo di supporto, ricaduta su Albert Hammond Jr e la sua band, che per chi non lo sapesse è il chitarrista degli Strokes, ma con già due ottimi album da solista all'attivo. Albert si esibisce per circa 40 minuti tirati, proponendo quasi nella totalità il suo ultimo lavoro. L'LP 'Como Te Llama' dal vivo suona decisamente meglio che ascoltandolo dal cd, con l’ottima 'Victory At Monterey' che spicca su tutte. Peccato solo che abbia messo in scaletta una misera manciata di canzoni dal suo primo lavoro 'Yours To Keep', tralasciando addirittura di suonare il singolo che lo ha lanciato, '101'.
La popolazione di un concerto dei Coldplay è abbastanza omogenea, formata prevalentemente da coppiette di qualsiasi età, dai fidanzatini sedicenni fino ad attempati coniugi con prole a seguito. Poi ci sono gli appassionati musicali come il sottoscritto, che seguono la band di Chris e soci fin dagli esordi e che sono rimasti affezionati a questo gruppo nel corso degli anni. Da segnalare anche la presenza di personaggi 'particolari', infatti nel pubblico si è notata la presenza di diversi sacerdoti (...) e di una sempre sorprendente Alba Parietti.
Alle 21:15 in punto si spengono le luci, i fan delle prime file iniziano ad agitare nervosamente palloncini multicolori e dietro una muraglia di veli neri che copre il palco, compaiono loro, i quattro bravi ragazzi del rock internazionale, che attaccano con 'Life In Technicolor'. Chris Martin è il solito burlone, capace di tenere il palco "da dio", sgattaiolando da una parte e dall’altra con un’agilità da vero atleta, con la voce sempre quasi perfetta nonostante lo sforzo fisico non da poco. È lui la vera anima del gruppo, la sua estrosa personalità non lascia il minimo spazio agli altri pur bravi componenti della band. Chris è una persona intelligente, e infatti tenta in tutti i modi di coinvolgerli e di farli entrare al centro della spettacolo, ma nonostante i suoi sforzi, è tutto inutile. Il pubblico è attratto come una calamita da questo piccolo folletto biondo con la faccia da chierichetto ma con l’energia di un leone.
Per essere a un concerto dei Coldplay, il pubblico è sorprendentemente eccitato e carico, tanto da riservare continui boati alla band. Chris sottolinea queste esplosioni di entusiasmo e arriva addirittura a dichiarare che il pubblico italiano è quello più caloroso in assoluto (anche se immagino dica la stessa cosa a tutti…). Durante il concerto le note particolari da segnalare sono state molte, tra cui le versioni 'disco' di 'God Put A Smile Upon Your Face' e di 'Talk', eseguite molto più veloci della versione originale, ma che personalmente non mi hanno del tutto convinto.
Lo show scorre in modo estremamente piacevole con una scaletta davvero ricca, in cui vengono proposte canzoni storiche come 'Clocks', 'In My Place', 'Don’t Panic' fino a un’ampia rassegna delle tracce dell’ultimo album, fra cui si distingue il singolo d’esordio 'Violet Hill'.
Uno dei momenti topici dello show è stato quando, dopo un’ora circa, i Coldplay fanno finta di congedarsi ed escono dal placo, per poi sbucare 30 secondi dopo in mezzo al pubblico della tribuna del primo anello con strumenti a seguito. Grandissimo e inaspettato colpo scenico che porta il pubblico in estasi, anche perché viene eseguita una delle canzoni più famose e belle del quartetto londinese, 'The Scientist'. Dopo questo coup de théâtre viene proposta probabilmente la canzone che meglio rappresenta l’ultimo album e che il pubblico ha subito amato ed apprezzato, 'Viva La Vida' in cui il ritornello viene cantato da tutti i 12.000 del forum.
Il momento per me più emozionante è stato durante la bellissima 'Lovers In Japan': mentre venivano proiettate immagini a tema (Giappone), a metà canzone sono piovute dall’alto migliaia di farfalline di carta colorate, che hanno creato un’atmosfera di pace e gioia, in piena sintonia con il testo della melodia.
La conclusione del concerto è riservata a 'Yellow', la canzone che ha reso famosi i Coldplay nel mondo e che per i vecchi fan come il sottoscritto rappresenta al meglio l’anima di questo gruppo. I ragazzi si congedano dopo 1 ora e 40 minuti di show intenso, senza troppe pause, con un ottimo apparato scenico che ha contribuito alla buona riuscita dello spettacolo.
Marco Meloni |
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