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Wintersleep @ The Tabernacle, Londra (Regno Unito)
La Route du Rock @ Saint Malo (Francia) - Giorno 2La Route du Rock @ Saint Malo (Francia) - Giorno 2
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Wintersleep @ The Tabernacle, Londra (Regno Unito)

di Antonio Paolo Zucchelli

Il Tabernacle si trova all’interno di una piazza alberata nel quartiere di Notting Hill: si tratta di un ristorante che, in un’ampia sala con il parquet al piano superiore, ospita spesso concerti. I Wintersleep hanno il giorno libero dal tour che li vede aprire per gli Editors in giro per l’Europa e finalmente si possono concedere un concerto come headliner, che permette, ovviamente, ai cinque ragazzi di Halifax di avere più tempo per proporre un numero maggiore di pezzi dal proprio repertorio al pur non molto numeroso pubblico, oltre ad un paio di novità in vista dell’uscita (prevista per il nuovo anno) del prossimo lavoro attualmente in registrazione.

Ad aprire il set è l’eccellente ‘Oblivion’, probabilmente la canzone più conosciuta, estratta dal loro ultimo album, ‘Welcome To The Night Sky’, dato alle stampe nel 2007. La scarica di adrenalina di cui abbiamo bisogno arriva immediatamente: già dal primo brano e per durante quasi tutta la serata la band della Nuova Scozia tira fuori tutta quell’energia positiva che la mancanza di tempo a disposizione non gli permette di sfruttare durante il tour a supporto del gruppo di Tom Smith. Le chitarre sono libere di mettersi in maggiore evidenza rispetto a ciò che viene proposto su disco e anche il batterista Loel Campbell svolge un lavoro egregio. "What will become of us?" si chiedono i Wintersleep nel testo della prima canzone: a livello musicale sono sicuro che una così buona band non potrà far altro che crescere ulteriormente e ottenere anche più ampi consensi di pubblico, anche al di fuori del natio Canada.

Caliber’, dal primo omonimo album, è invece più malinconica, con la forte presenza delle tastiere, la voce di Paul Murphy è molto profonda fino a ricordare vagamente quella di Eddie Vedder; ‘Jaws Of Life’ ha un inizio tranquillo, ma presto tornano le chitarre a farla da padrone insieme ad una sempre incalzante batteria. ‘Weighty Ghost’, a mio avviso stasera meno riuscita che nella versione su cd, è una deliziosa melodia con un coro molto catchy. ‘Experience The Jewel’ è il primo pezzo nuovo presentato questa sera: la calma voce di Murphy è sovrapposta a chitarre dal suono distorto; l’altra nuova canzone che ci propongono più avanti nel loro show, ‘Black Camera’ è invece più commerciale: tastiere e sei corde convivono ed il ritornello è facile facile.

I tre pezzi successivi sono tutti estratti dall’ultimo album: ‘Astronaut’ può tranquillamente sembrare presa del repertorio dei REM, ‘Drunk On Aluminium’ parte con chitarre vivaci, prima che la batteria dia il suo pesante contributo alla canzone, ‘Archeologists’ con la sua ripetitiva linea di basso iniziale esplode al momento del coro. I circa 130 presenti sembrano apprezzare la performance dei cinque canadesi e c’è anche chi si dà a balli sfrenati nelle prime file.

Arriva ‘Orca’, un brano molto tranquillo, appena sussurrato, intervallato di tanto in tanto da qualche pesante riff di chitarra. Lo show si chiude con due pezzi estratti dall’album ‘Untitled’ del 2005: ‘Listen (Listen, Listen)’ è un'altra canzone ricca di melodia, mentre in ‘Nerves Normal, Breath Normal’ il ritmo ritorna elevato: la band sembra volersi togliere di dosso tutta la frustrazione che comporta il ruolo di gruppo spalla con riff di chitarra pazzeschi. Dopo una brevissima pausa i Wintersleep tornano a suonare, con due brani ancora da 'Welcome To...': la poetica ‘Search Party’ e la epica e lunghissima ‘Miasmal Smoke And Yellow Bellied Freaks’ della durata di oltre otto minuti.

La prestazione di questi ragazzi della Nuova Scozia stasera è molto positiva. Le sonorità si possono accostare in parte a quelle care agli Editors, ma la qualità dei canadesi è certamente superiore a quella della band di Birmingham, reduce, invece, da due album di basso profilo. Il nuovo anno, con l’uscita della quarta fatica del gruppo di Halifax ci saprà dire se si potranno definitivamente imporre anche qui da noi in Europa e, spero, ci offrirà, finalmente, anche qualche data italiana dove potranno recitare la meritata parte dei protagonisti.


La scaletta:

'Oblivion'
'Caliber'
'Jaws Of Life'
'Weighty Ghost'
'Experience The Jewel'
'Astronaut'
'Drunk On Aluminium'
'Archeologists'
'Black Camera'
'Orca'
'Listen (Listen, lListen)'
'Nerves Normal, Breath Normal'

'Search Party'
'Miasmal Smoke & The Yellow Bellied Freaks'


[Le foto sono di Valerio Berdini (courtesy from 'Liveon35mm.com')]