16-7-2010 Piotr Fijalkowski & Terry Bickers @ Kranhalle, Monaco di Baviera (Germania)
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Immagino, ma non vorrei fosse una mia presunzione, che (quasi) tutti, bene o male, abbiano un proprio idolo musicale. Il mio si chiama Piotr Fijalkowski. Leader degli Adorable (gruppo fondamentale nel creare un ponte tra magnifiche pulsioni shoegazer e i primi accecanti bagliori del 'brit guitar-pop', che spopolerà intorno alla metà degli anni '90) con i quali pubblicò due dischi per Creation, rispettivamente nel 1993 e nel 1994, ha poi formato assieme al fratello i Polak, per poi ora produrre musica come solista. Piotr, che ora vive e lavora a Brighton, è quello che si potrebbe definire il mio eroe musicale: una persona che venero letteralmente, che mi regalato la colonna sonora della mia gioventù e al quale, tanto per capirsi, ho dedicato la mia tesi di laurea.
Io e il "mio eroe" ci sentiamo ogni via mail, ma la conoscenza virtuale è decisamente limitante. Una decina di giorni fa, proprio sulla pagina internet della Creation, vengo a scoprire che Piotr, accompagnato da Terry Bickers alla chitarra, si esibirà il 16 luglio al Kranhalle di Monaco di Baviera, di supporto a un guppo di Monaco. L'occasione è appunto quella del Release Party del disco d'esordio, 'John Frum Alaska', dei Mexican Elvis, formazione tedesca con la quale Piotr ha collaborato in un pezzo proprio di questo primo lavoro. Un colpo al cuore. Chiedo conferma a Piotr della cosa, che lui conferma, che non mi aveva segnalato perché non pensava che fossi così fanatico da farmi questa lunga trasferta: si sbagliava, e ci diamo appuntamento a Monaco!
10 giorni per organizzare il viaggio più importante della mia vita, per trovare i compagni di macchina (mio fratello Davide e il 'tuttologo' del brit-pop e amico Claudio), per immaginare di poter incontrare Piotr, pensando a cosa potergli dire, a cosa fargli autografare: un conto alla rovescia già di per se pazzesco, accentuato dal fatto che ci sarebbe stato anche Terry Bickers, talentuoso e geniale chitarrista degli House Of Love (ma non solo, basti pensare a Cradle e Levitation), altro gruppo che non esito a definire fondamentale e con il quale sono cresciuto.
Il 16 luglio arriva: svegliarsi alla mattina e pensare alla giornata quasi mi mette paura. Mezzogiorno e mezzo e finalmente si parte. Da Verona ci vogliono circa cinque ore per arrivare a Monaco in macchina, siamo nel giro di 450 km circa e nonostante autostrade dissestate e caffè che non ricordano neanche lontanamente il nostro espresso arriviamo a destinazione alle 17. Il Kranhalle è in realtà una sala per concerti, inserita in un pregevolissimo centro culturale e ricreativo, nel quale si trovano altri locali e spazi di aggregazione: come invidio questo luogo, questa mentalità, questo modo di essere... Fosse stato a Verona un posto così come minimo ci avrei trovato i soliti venditori di 'fumo', un tipo che si portava via le panche e uno che faceva i graffiti sul muro... Ovviamente qui non è così.
Su una di queste panche c'è seduto Piotr Fijalkowski... e io ritorno ad essere un teenager! Baci, abbracci, fotografie, autografi, chiacchierate sul viaggio, sul mio lavoro, su sua figlia, su mio figlio, sugli Adorable, sul nuovo progetto musicale, su questa data (l'unica di questo 2010) e poi arriva anche Terry... Non credo che la mia idea di Paradiso sia tanto lontana da questo. Sono le 18:30. Non ho ancora visto il concerto ma già cammino 3 metri sopra 'sto benedetto cielo.
Giretto nel centro di Monaco per calmare i bollenti e commossi spiriti e poi alle 20:30 si torna in zona Krahalle, popolata adesso da parecchi giovani. Incontriamo altri come noi qui per Piotr e Terry, anche se devo dire che i Mexican Elvis stanno radunando un buon numero di persone in attesa del loro concerto. Ore 22: ci siamo veramente questa volta. Ho passato parte del pomeriggio con lui, ma vederlo sul palco mi emoziona come se non avessi avuto un 'pre' a questo momento. Sentire finalmente quella voce dal vivo...non mi sembra vero! Saranno 10 alla fine i pezzi interpretati dal duo, entrambi alla chitarra, con Terry che si occupa delle seconde voci.
Otto canzoni sono nuove, andranno a far parte di un disco che uscirà l'anno prossimo. A un primo ascolto l'intensità e l'esecuzione rimandano alle melodie intense, profonde e magnetiche dei Polak, anche se il pensiero va inevitabilmente a una canzone degli Adorable come 'Summerside', nella quale si intuiva che tale intensità era già nelle corde di Piotr. Terry Bikers rifinisce e sigilla accordi meravigliosi sulla sua chitarra, impreziosendo brani che già fin d'ora ci regalano magnifiche emozioni. Non sempre ritmi bassi comunque, anche improvvise accelerazioni degne degli stessi House Of Love o inserti di una base elettronica, come nel brano 'Breking Up'.
Dicevamo, 8 inedite e 2 già conosciute: 'Bar Angel', che appartiene al reperorio dei Polak e 'Homeboy', perla di inestimabile valore degli Adorable eseguita in una versione così vibrante da lasciare senza fiato. Un punto così alto da essere irraggiungibile per la mia commozione, se non fosse che poi Piotr, durante il concerto, mi saluta apertamente e ci ringrazia per questa trasferta in terra germanica: non ho più parole.
Alle 22:45 è il tempo dei saluti e di lasciare il palco ai Mexican Elvis, dei quali io e i miei compagni di viaggio ci gustiamo 10 delle 15 canzoni previste, che lasciano presagire ottimi spunti e piacevolissime idee sulla falsa riga di gruppi come Delgados, All New Adventures Of Us e Los Campesinos!: piacevoli intrecci vocali, melodie contagiose e leggerezza pop che sa trasformarsi in ruvidezza. Decisamente esaltante l'esecuzione del singolo 'Drop Hawaii' con Piotr sul palco. Molto bravi.
Guardiamo l'orologio, è già mezzanotte passata da un pezzo. Un po' di saluti ai ragazzi che abbiamo conosciuto nel locale, ma l'ultimo abbraccio è ancora per Piotr e per Terry, che ci raccomandano di tornare a casa sani e salvi. Credo di aver finito i superlativi assoluti. Alle 6 di mattina sono a letto, ma non è facile addormentarsi subito. Ve lo assicuro!
Riccardo Cavrioli |
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