19-12-2006 Kama @ La Casa 139, Milano
|
Assistere a un concerto di Kama alla Casa 139, seduti ad un tavolino sorseggiando un buon drink con un buon amico a fianco, può essere considerato uno dei piaceri della vita. Un po' come quelli a cui inneggia Kama stesso nel suo LP 'Ho Detto A Tua Mamma Che Fumi', un po' perché qui, stasera, con al massimo due o tre passaggi, ci si conosce tutti.
E' bella la filosofia di questo locale, di poco sotto la circonvallazione esterna, ma ancora nel bel mezzo di Milano: entri, e se la sala superiore, lo spazio dove si tengono i concerti, è ancora chiusa, si può aspettare al piano di sotto (e non fuori al freddo), e si può leggere delle riviste, giocare a biliardino o bere qualcosa. Altra bella cosa è la possibilità, stasera, di acquistare ingresso + CD a soli 12 euro, e quindi unire dilettevole a dilettevole con pochi soldi.
La conferma che si è tutti una grande famiglia, oltre alla presenza tra il pubblico dei due pischelli prodotti da Kama più o meno nel periodo in cui ha prodotto anche il suo disco, è che il primo a salire sul palco è Gionata, anch'egli del giro Eclectic Circus, anch'egli pronto con un nuovo album, intitolato 'Si Può Essere Un'Alba' (esce a gennaio). Si esibisce da solo, con l'ausilio di una chitarra, una tastierina, qualche base, uno strano orologio e nostalgia per gli anni '80. Canta 4 pezzi, tra cui il singolo 'Vorrei Essere La Moda', che ha già avuto un certo risalto anche sulle radio cosiddette generaliste, una cover di Garbo mischiata con 'Passengers' di Iggy Pop, e un'altra canzone carina e un po' stralunata chiamata 'Niente Di Giovane Dietro Una Droga', che tra l'altro si può scaricare gratuitamente qui (come del resto un paio di pezzi di Kama).
Per chi è già addentro alle canzoni di 'Ho Detto A Tua Mamma Che Fumi', non può non essere pienamente apprezzabile l'esibizione di Kama, che dal vivo dà più nerbo e vivacità ai pezzi, e fa vedere che il signor Camattini, accompagnato dal suo caratteristico berretto verde e da una band che sa il fatto suo, ha una voce mica male e sa come si tiene un palco. Ma anche chi non ha ancora ascoltato l'album dimostra di rimanere decisamente colpito dalla 'corposità' delle canzoni, ciascuno dei quali è dotato di una bella 'personalità' e della capacità di lasciare il segno nell'ascoltatore di questo martedì sera milanese: dalle scanzonate 'Sapore Sapido' e 'Festa Privata', al primo singolo 'Ostello Comunale', ai crescendo un po' radioheadiani di 'Oggi Ho Vinto A Risiko' e 'Marmitta Paralitica', per finire con la splendida (a cominciare dal titolo) 'Passami Un Po' Di Vita Che Non Mi Sento Troppo Bene' e con il bis festaiolo di 'Lulu'. Il giudizio finale che è anche la conferma che personalmente cercavamo, cioè che Kama è davvero una delle migliori due-tre cose prodotte dall'Italia in questo 2006.
Alla fine, tanti complimenti e pacche sulle spalle, e la sensazione che è proprio bello, nel bel mezzo di una frenetica settimana milanese, passare una serata tra amici.
Cristiano Gruppi |
|
|
|