Forth Wanderers: ‘Forth Wanderers’ (Sub Pop, 2018)

Ben Guterl e Ava Trilling sono entrambi di Montclair, una piccola cittadina del New Jersey. Frequentavano lo stesso liceo, e si incontravano di frequente nei corridoi della scuola. Ben aveva una mezza cotta nei confronti di Ava, di due anni più giovane e molto carina, e ha cominciato a spedirgli via mail i demo di alcune sue composizioni con la chitarra. Non sappiamo se Ben abbia mai coronato il suo sogno d’amore adolescenziale, ma da allora ha visto Ava molto spesso, dal momento che è diventata la frontwoman della sua band. La ragazza è in effetti molto brava a riportare in strofe e ritornelli, con sarcasmo e ironia, le sue vicissitudini di giovane donna. Quando Ben se ne è andato al college, la corrispondenza di materiale musicale tra i due è continuata. Le loro prime canzoni (raccolte nell’LP ‘Tough Love‘ del 2014) hanno colpito persino Lorde, che ha loro riservato un Tweet di complimenti, e, cosa più importante, hanno impressionato gli scout della Sub Pop, a cui non pareva vero di aver scovato una band così giovane eppure già così formata.

Proprio l’interazione tra i due ragazzi è il punto forte della musica dei Forth Wanderers, nome trovato su Wikipedia e appartenente in origine a una piccola società di calcio giovanile sita vicino Glasgow. Con le debite proporzioni, si tratta di un accoppiamento efficace quanto quello dei Beach House, con la chitarra e la voce che sembrano rincorrersi, mai trovarsi, ma stare comunque bene insieme. La differenza è che i Forth Wanderes sono una band di cinque elementi, e che dunque il loro approccio è decisamente più rock: ricorda le Breeders, un po’ i primi Blonde Redhead, è un po’ slacker, un po’ emo e un po’ post-punk. La voce di Ava pare essere imperturbabile e serafica come una contemporanea Daria, ma è eccezionale per lo humor con cui parla di sé (“Morderò un po’ la sua lingua, non vorrei si innamorasse di me“, dice in ‘Taste‘). L’unico limite del quintetto di Montclair è che tutti i brani in scaletta sono costruiti un po’ allo stesso modo. Ma sono giovani, diamogli tempo: c’è prospettiva e talento per aggiungere molto altro.

VOTO: 🙂



 

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