5 SONGS: Franz Ferdinand
16-2-2017

di Michele Corrado

‘Five Songs’ di 'Indie-Rock.it' vuole essere una rubrica frizzante e divertente, ma con uno scopo ambizioso: riassumere la carriera di una band attraverso le loro cinque canzoni a nostro modo di vedere più belle e affascinanti, possibilmente tratte dai loro dischi cruciali. In ogni numero di questa rubrica vi proporremo l’ascolto delle cinque canzoni prescelte, debitamente accompagnate da una breve descrizione.


Chi?
Quattro ragazzi scozzesi (di Glasgow) che nel 2004 furono lì lì per conquistare il mondo.

Perché?
Senz’altro una delle band cruciali del revival new wave che ha spopolato a metà degli anni '00, forti di una miscela esplosiva di chitarre spigolose alla Gang Of Four e una propensione danzereccia micidiale.

Quando? Cosa?


2004 – Imperniata su un ritmo sincopato e attraversata da almeno tre riff indimenticabili, Take Me Out è la canzone da cui non si può prescindere per cominciare a tracciare la storia del quartetto di Glasgow. Uscito a 2004 appena iniziato, è il singolo che avrebbe trascinato i FF in cima al mondo: terzo posto nella classifica dei singoli e dei dischi UK, lunga permanenza in quella U.S.A. e premi a destra e a manca per un totale di più di tre milioni di copie vendute.




2004 – Toltoci l’imbarazzo della prima scelta grazie all’immancabile ‘Take Me Out’, la situazione non migliora. Con tutte le hit che ‘Franz Ferdinand’ consta, anche la seconda scelta da un disco d’esordio come questo risulta estremamente ardua. ‘This Fire’, ‘Dart Of Pleasure’, ‘The Dark Of Matinee’, così come ‘Michael’ e quasi tutto il resto dell’album, sono brani micidiali, ma visto che proprio dobbiamo diciamo Jacqueline. Una bomba radiofonica che si monta a poco a poco: prima la voce, poi, nel mezzo della storia la sezione ritmica, ed infine la solita chitarra incendiaria di McCarthy. Una hit pazzesca, che sottolinea la bravura e la precisione agli strumenti di ciascuno FF.




2005 – Nonostante pur serbi i suoi colpi, ‘You Could Have It So Much Better’ è probabilmente il disco più debole dei Franz Ferdinand. Ma grazie alla ballata ‘Walk Away’, forse la più bella scritta in carriera, ne approfittiamo per farvi tirare un po’ il fiato e assaggiare la voce di Alex calda e sensuale come non lo è mai stata. Da recuperare assolutamente anche il divertentissimo video che mescola takes reali a svariate tecniche d’animazione.




2009 – Tra i primi due lavori dei Franz Ferdinand c’è poco più di un anno di spazio, per approdare a ‘Tonight’ ce ne vollero invece quasi quattro. Che qualcosa bollisse in pentola era chiaro, ma non cosa. Il singolo ‘Ulysses’ fugò ogni dubbio con le sue tastiere laccate e tese: era la volta di un’incandescente svolta electro. ’Lucid Dreams’ è il pezzo che questa svolta la incarna in pieno. Il solito ritornello di marca FF, scoppiettanti frasi dance punk più una lunghissima coda finale in stile mutant disco fanno di questo brano uno vero e proprio rave indie. È uno dei brani che da solo varrebbe il prezzo del biglietto per un concerto di Alex and Co.




2013 – ‘Right Thoughts, Right Words, Right Action’ e’ per molti il disco che pone una pietra tombale sulla creatività della band. Segna difatti un deciso ritorno alle atmosfere degli inizi della band, ma grazie a una manciata di pezzi che fanno comunque mangiare la polvere a tantissime formazioni più recenti rimane un must have. Il singolo ‘Love Illumiation’, con l’ennesimo riff impeccabile e i gustosi inserti di synth retromaniaci, è un riempipista da manuale.

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