5 SONGS: Coldplay
20-4-2017

di Carmine Speranza

‘Five Songs’ di 'Indie-Rock.it' vuole essere una rubrica frizzante e divertente, ma con uno scopo ambizioso: riassumere la carriera di una band attraverso le loro cinque canzoni a nostro modo di vedere più belle e affascinanti, possibilmente tratte dai loro dischi cruciali. In ogni numero di questa rubrica vi proporremo l’ascolto delle cinque canzoni prescelte, debitamente accompagnate da una breve descrizione.

Chi? Chris Martin (voce, piano, organo), Johnny Buckland (chitarra), Will Champion (batteria), Guy Berryman (basso).

Perché? Dapprima attenti ed ispirati artigiani dai pochi mezzi della perfetta canzone pop-rock dal retrogusto amaro, la band inglese, nel giro di mezzo decennio, si è rapidamente trasformata nel più grande fenomeno pop-rock mondiale degli anni zero, con tutti gli annessi e connessi. Risultato: artisticamente, dopo il 2008, hanno a dir poco arrancato.

Quando? Cosa?


2000 - Il miglior disco dei Coldplay sarebbe stato quello successivo, ma 'Parachutes' ha la delicatezza, il tocco ispirato e “vergine”e la freschezza che caratterizzano le migliori opere giovanili. LP forse acerbo, contiene autentiche gemme, per la maggior parte poco più che acustiche, fatti di tumulti interiori e piccole rivelazioni. “Trouble” e “Yellow” sono le più belle, le più “suonate”, le più complete e le più imprescindibili del lotto, nonché forse apice assoluto della carriera.





2002 - 'A Rush Of Blood To The Head, è il compendio delle qualità interpretative e di scrittura di Chris Martin. Variopinto, conciso, ricco dal punto di vista strumentale, né troppo depresso e né troppo allegro, con delle melodie mai stucchevoli. La nostra canzone preferita resta “Green Eyes”. Canzone semplice, che parte con un sussurro di chitarra e voce per poi aprirsi improvvisamente con un canto che arriva sino in cielo.



2005- 'X & Y' a nostro parere vede i Coldplay sentirsi già adulti troppo presto. L’ascolto del disco è piacevole, ma la sensazione è che le idee non siano venute fuori spontaneamente ma che siano il risultato più di una ricerca stilistica che di una sincera vena creativa. “Speed Of Sound” è però una signor canzone. La dove “Fix You” e “The Scientist” causavano rigetto da depressione già dopo il terzo ascolto, questo pezzo risulta, ancora oggi, molto incisivo e con una ritmica ben assestata.



2008 - 'Viva La Vida Or death And All His Friends' crea un ponte di rottura con i dischi precedenti. La classe non è in discussione, ma l’anima autoriale dei Coldplay è parzialmente messa da parte Le canzoni restano ben scritte, ma il distacco tra pezzi riusciti e pezzi anonimi è alquanto netto. Optiamo per la scintillante “Life In Technicolor”, pezzo strumentale che si poggia su un bellissimo giro di chitarra e dei cori sognanti nel finale. Sicuramente il modo migliore per aprire un concerto.



Gli episodi precedenti:

- Arctic Monkeys
- Blur
- David Bowie
- Death Cab For Cutie
- Doves
- Bob Dylan
- Father John Misty
- Franz Ferdinand
- Gene
- Jesus And Mary Chain
- Joy Division
- Muse
- Nine Inch Nails
- Oasis
- Pixies
- Primal Scream
- Pulp
- Queens Of The Stone Age
- Ride
- Sigur Ros
- Strokes
- Suede
- Supergrass
- U2
- Wilco

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