Intervista: Wavves
19-5-2017

di Antonio Paolo Zucchelli

Gli Wavves sono nati nel 2008 come progetto di Nathan Williams e, nel corso degli anni, si sono allargati e sono poi diventati una band vera e propria. Il gruppo surf-punk di San Diego, California pubblica oggi, 19 maggio, il suo sesto album, dal promettente titolo ‘You’re Welcome’ e noi di Indie-Rock.it abbiamo approfittato di questa occasione per scambiare due chiacchiere con il frontman statunitense, per farci dare qualche dritta sulla nuova uscita, ma anche per parlare dei suoi numerosi progetti musicali, del tour con i Blink 182, del vinile e, ovviamente, di Donald Trump. Ecco cosa ci ha raccontato:

Indie-Rock.it - Ciao Nathan, come stai? Cosa dobbiamo aspettarci dal nuovo album? Quali sono i principali cambiamenti rispetto ai lavori precedenti? Quali sono state le vostre influenze più importanti per questo nuovo disco?

Nathan Williams - Credo che sia un disco piuttosto originale, ma comunque simile a ‘King Of The Beach’ o agli altri lavori precedenti degli Wavves.

Mi piace parecchio il titolo, ‘You’re Welcome’: sembra molto positivo e ottimista. A chi è dedicato?

E’ più qualcosa di ironico, ma l’album viene comunque da un posto ottimista. E’ dedicato a te, ai fan, a me stesso, ai nostri detrattori.

Ci puoi dire di cosa parlano i testi delle vostre canzoni? Sono personali? Da dove avete preso l’ispirazione?

Alcuni parlano di situazioni personali, ma molti di loro sono storie su cose e persone completamente di fantasia.

‘Come To The Valley’ sembra essere piuttosto differente rispetto alle altre canzoni del disco: ha un’atmosfera anni ’50, un ritornello catchy e melodico, è più lento rispetto al solito ed è molto più pop in confronto alle vostre canzoni che mi possono venire in mente. Che cosa vi ha influenzato, mentre stavate scrivendo questo pezzo?

Stavo ascoltando molto gli Orioles, che in realtà avevano iniziato alla fine degli anni ’40. E’ stata una delle mie canzoni preferite da scrivere e registrare ed è venuta molto fluida.

Come funziona il processo creativo nella vostra band? Chi scrive i testi e la musica? E’ solo un compito tuo o collaborano anche altri membri della band?

Anche gli altri membri della band collaborano. Questo disco in particolare è molto più chiuso. Sono stato in studio da solo molto di più, studiando i sample.

Come ti trovi a gestire la tua casa discografica, la Ghost Ramp? Che cosa significa per te avere la propria etichetta? Vi dà una maggiore libertà creativa?

Sì, assolutamente. Siamo liberi al 100%. Significa essere proprietari della propria arte e ciò è la cosa più importante.

Nel 2015 hai realizzato un album insieme a Dylan Baldi dei Cloud Nothings, ‘No Life For Me’: cosa ci puoi dire di questo progetto? Come è nata questa vostra collaborazione?

Conosco Dylan da tanto tempo e avevamo parlato già prima di fare un album insieme. Ha preso un volo ed è stato da me per una settimana e abbiamo preparato il nostro disco. Lo abbiamo registrato per la maggior parte a casa mia in una settimana.

Hai anche lavorato insieme a tuo fratello Joel come Spirit Club. Hai già realizzato due album con questa band: ci puoi dire qualcosa di più riguardo a questo progetto?

E’ solo un divertente progetto di studio. In questo momento non abbiamo piani di andare in tour o di registrare qualcos’altro.

Qualche anno fa una delle vostre canzoni, ‘Nine Is God’, è stata utilizzata per la colonna sonora di ‘Grand Theft Auto V’: ti piacciono i videogames? Che esperienza è stata per te? Sei interessato a scrivere nuovamente musica per i videogiochi in futuro?

Sì, mi piacciono i videogiochi e sono assolutamente interessato a scrivere dell’altra musica per loro in futuro. Diffondi la voce. Ahah.

In questo momento siete in tour negli Stati Uniti insieme ai Blink 182: come sta andando? Che cosa ci puoi dire di questa esperienza di suonare insieme a una band con un numero di fan così grande? Quali sono le reazioni che state ottenendo dai loro fan?

E’ molto divertente. Loro sono delle persone molto cool. I loro fan stanno reagendo bene. Penso che le persone più brillanti possano notare le sottili somiglianze tra le due band.

Parlando di tour, quali sono i vostri programmi per i prossimi mesi? Suonerete ai festival, durante la prossima estate? C’è qualche possibilità di vedervi live qui in Italia nel corso del 2017?

Saremo sempre in tour. Mi piacerebbe molto tornare a suonare in Italia, perché é il mio posto preferito in assoluto.

Pubblicate il vostro album, 'You’re Welcome’, anche in vinile: che cosa ne pensi di questo formato, che negli ultimi anni è ritornato molto popolare?

Posseggo una casa discografica, quindi i dischi mi piacciono per forza. Ahah. Sono felice che alla gente piaccia collezionare i dischi. E’ un’esperezienza differente di ascoltare musica per me personalmente.

Ho letto che non ami molto il nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump (e mi trovi d’accordo). Che cosa ne pensi delle sue idee?

E’ stupido quanto è malefico. Semplicemente odio lui e tutto ciò che rappresenta. Sinceramente non posso augurargli del bene.

Hai qualche nuova band o musicista interessante da suggerire ai nostri lettori?

Stiamo portando in tour con noi due nuovi artisti della Ghost Ramp. Post Animal e Kino Kimino. Sono entrambi fantastici e vale la pena dargli un ascolto.

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