5 SONGS: Ryan Adams
12-1-2018

di Raffaele Concollato

‘Five Songs’ di 'Indie-Rock.it' vuole essere una rubrica frizzante e divertente, ma con uno scopo ambizioso: riassumere la carriera di una band attraverso le loro cinque canzoni a nostro modo di vedere più belle e affascinanti, possibilmente tratte dai loro dischi cruciali. In ogni numero di questa rubrica vi proporremo l’ascolto delle cinque canzoni prescelte, debitamente accompagnate da una breve descrizione.


Chi? Ryan Adams, classe 1974 nato a Jacksonville, Florida.

Perché? Negli anni duemila non è semplice trovare un cantautore tanto prolifico quanto talentuoso come David Ryan Adams.

Quando? Cosa?


2000 – Realizzato mentre il suo gruppo si sta sciogliendo, ’Hearthbreaker’ è il primo lavoro solista del 26enne Ryan e porta alla luce un pugno di brani country-folk come da anni non se ne sentivano. ’Come Pick Me Up’, numero dieci della track-list, con un’armonica dal sapore folk, la chitarra acustica, l’organo e il banjo in sottofondo sanno di Village quanto sembrano dire “Nashville è qui”. Il cantato languido e il testo sfacciato ne fanno la canzone perfetta per il genere, l’alt-country, che in quegli anni inizia a dare segni di cedimento.




2001 - ’Gold’ è stato l’album che tutti sembravano aspettare: chitarre aperte e sonorità evocative era ciò che il pubblico, orfano del grunge e dello Springsteen più ruspante, voleva. Ryan nel singolo ’New York, New York’ ci mette anche il Mellencamp di ‘Lonesome Jubilee’. Organo, chitarre elettro-acustiche e sax finali rendono un grande omaggio alla città con cui l’autore ha un forte legame. Questo brano diventa il primo vero successo radiofonico della sua carriera.




2005 – ’Cold Roses’ è un doppio album, il primo dei tre dell’anno (!!!) e il primo con la formazione che lo accompagnerà per diverso tempo: i Cardinals. L’album, in breve, è una tappa fondamentale per chiunque apprezzi minimamente l’alt-country e ’Let It Ride’, secondo brano del secondo cd, porta alta la bandiera confederata: la slide d’apertura, i ripetuti assoli, il cantato limpido e aperto fanno sembrare Ryan un Willie Nelson nato negli anni 2000.




2007 – ’Easy Tiger’ esce dopo qualche cambio di formazione e l’orizzonte si sposta verso un country-rock più raffinato e virato più al cantautorato che all’impatto emotivo. ’Two ’ è un singolo magistralmente condotto dal gruppo, che pur mostrando la consueta personalità rimane dietro al cantato. La cura dei suoni è pulita e il refrain rimane in testa e nonostante la ripulita alle sonorità più spigolose degli anni precedenti questo rimane uno dei brani più 'morbidi' e piacevoli, una roba che non si smetterebbe mai di ascoltare.




2017 – Dopo varie vicissitudini personali, di salute e alcuni passaggi musicali a vuoto, Ryan Adams ritorna con ’Prisoner’ ispirato dalla dolorosa separazione con la moglie Mandy Moore. ‘Do You Still Love Me?’ apre l’album e finalmente rende nuovamente giustizia al talento del genietto di Jacksonville. Un rock solido con diversi stop and go, decisamente lontano dagli umori del Tennessee degli anni prima e meno patinato degli ultimi lavori. Questo brano rimane il suo più un grande urlo di dolore e liberazione verso la vita e chi l’ha fatto soffrire.





I precedenti '5 Songs' li potete trovare nella sezione 'Importante!' di questo sito.

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