L'attesometro 2017: le uscite più attese di gennaio e febbraio
1-1-2017

di Michele Corrado, Stefano Bartolotta e Riccardo Cavrioli

Il 2016 è stato un anno molto difficile, tanto che molte classifiche della sua migliore musica assomigliano a necrologi. La cosa è duplicemente triste: se da una parte indica che artisti come David Bowie e Leonard Cohen prima di lasciare questa terra le hanno lasciato in dote splendide opere, dall’altra denota l’incapacità delle nuove generazioni di musicisti di rivaleggiare con quelle del passato. Come buon augurio per un nuovo anno, che come voi speriamo risulti foriero di grande musica, vi abbiamo preparato una ricchissima guida alle uscite più stuzzicanti di gennaio e febbraio 2017. Tanti auguri.


06-01-2017

Sundara Karma: 'Youth Is Only Ever Fun In Retrospect'
☺☺☺

Un gruppo che in un paio di anni ha visto crescere a dismisura potenziale e consensi di pubblico e critica. Indie-guitar-rock che guarda alle arene e agli spazi ampi in virtù di un taglio epico e accattivante. Le coordinate sono quelle di Arcade Fire, Bruce Springsteen e U2, il cantante è bello e biondo al punto giusto. Pronti al botto!





13-01-2017

Sohn: 'Rennen'
☺☺☺☺

Su queste pagine il primo disco di Toph Taylor da Londra aka Sohn è stata recensito con un altisonante 9. Perché tra i figli della formula electro soul di James Blake è senz’altro il più interessante. Stando al singolo ‘Conrad’ le nostre altissime aspettative saranno premiate da un sophomore all’altezza.





Flo Morrissey & Matthew E. White: 'Gentlewoman, Ruby Man'
☺☺☺

Ci piacciono molto entrambi su queste pagine, Matthew E. White e Flo Morrisey, la seconda in particolar modo letteralmente ci ammaliò due anni or sono. ‘Grease’ e ‘Looking For You’, i primi due singoli di questa nuova collaborazione, sono due pezzi briosi e limpidi che lasciano convivere le due voci, l’elettronica e arrangiamenti più tradizionali.





XX: 'I See You'
☺☺☺☺☺

Dopo due dischi acclamatissimi da pubblico e critica, gli XX sono oggi una delle realtà giovani più richieste del mondo indie. Quest’anno sono infatti tra gli headliner dei festival più prestigiosi al mondo, dal Primavera Sound in giù. Il singolo ‘On Hold’ ci mostra il loro suono più corposo e orientato al ritmo, quasi come se il disco solista di Jamie XX fosse una prova generale.





Flaming Lips: 'Oczy Mlody'
☺☺☺

Ultimamente, presi da una smania febbrile di pubblicare lavori su lavori, i Flaming Lips ci sono sembrati un po’ fuori fuoco. Ciononostante i titoli mistico fiabeschi della scaletta di questa nuova tappa del loro strambo, lunghissimo percorso psichedelico ci lasciano ben sperare.





20-01-2017

Joan Of Arc: 'He's Got The Whole This Land Is Your Land In His Hands'☺☺☺

Se i nostri conti sono esatti si tratta del sedicesimo disco in studio per questa storica band indipendentissima capitanata da Tim Kinsella, fratello del più celebre Mike degli American Football. Proprio Mike è il protagonista dello strampalato video che accompagna il primo singolo ‘This Must Be The Placenta’. Se questo titolo vi sembra strampalato, beh, correte a leggere gli altri e ad ascoltare questo lavoro appena sarà uscito.





Menace Beach: 'Lemon Memory’
☺☺☺

’Ratworld’ del 2015 di questi squinternati da Leeds stupì molto. Benchè venissero dalla cittadina poco lontana da Londra questi dudes facevano sferragliare le chitarre di brutto, come nella migliore tradizione psych and garage americana. A ben guardare tra feedbacks e chiasso però ci si trovavano melodie che più inglesi non si può. Siamo curiosi di ascoltare questa seconda prova.





Lights & Motion: 'Dear Avalanche'
☺☺☺

Christoffer Franzen è ormai una garanzia se si parla di post-rock dal taglio cinematografico, ricco di climax e intensità. La Deep Elm punta fortissimo su di lui e sul suo talento e fa bene. Attendiamoci ancora paesaggi onirici strumentali, crescendo epici e arrangiamenti molto curati. Una sicurezza.




Piano Magic: 'Closure'
☺☺☺

Già dal titolo si capisce che questo è l'album con cui la band di Geln Johnson esce di scena dopo circa 20 anni di attività. La band è sempre stata in grado di declinare, ogni volta in modo diverso, la propria natura basata su canzone d'autore e suoni cupi. Sarà interessante ascoltare cosa ci hanno riservato per l'ultimo giro della loro giostra



Foxygen: 'Hang'
☺☺☺

Quarto capitolo per il duo psichedelico composto da Sam France e Jonathan Rado, che aspettiamo tiepidamente al varco dopo uno ‘…And Star Power’ non proprio entusiasmante.





Austra: 'Future Politics'
☺☺☺☺

Il terzo disco di questo terzetto sintetico da Toronto promette una manciata di ritmi al neon e assoli vocali di Katie Stelmanis da capogiro. Siamo tutti sintonizzati su queste frequenze, le ragazze di più.





27-01-2017

Horse Thief: 'Trials & Truths'
☺☺

Il quintetto dell'Oklahoma si muove in ambito psych-folk fra tradizione e modernità, e nel primo album aveva mostrato un buon potenziale. Si aspetta, quindi, con una certa curiosità questo secondo lavoro, per capire se sia stata acquisita una maggior personalità che possa portare la band tra i punti di riferimento attuali del genere





Cloud Nothings: 'Life Without Sounds'
☺☺☺☺☺

Ne abbiamo potuti ascoltare già due di pezzi da questo disco dalla copertina che ritrae un mare aperto e brillante. Sono bellissimi, soprattutto ‘Internal World’, e indicano una direzione molto vicina a quella dello scorso disco, brani molto brevi e dalla presa melodica rapida dunque, ma decisamente più solari. In Dylan Baldi we trust.





Japandroids: 'Near To The Wild heart Of Life'
☺☺☺☺

Attesissimo e rumorosissimo anche questo terzo disco. Per i vancouveriani è il terzo e stando al singolo omonimo, sonico come si confà ai ragazzi ma con un ritornellazzo da mandare a memoria, potrebbe essere il lavoro della consacrazione, anche presso un pubblico più vasto di quello che si erano guadagnati con il loro math frammentario e impazzito.





03-02-2017

Duke Garwood: 'Garden Of Ashes'
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La copertina di ‘Garden Of Ashes’ ritrae un Duke Garwood invecchiato e con il volto incorniciato da folte chioma e barba, le chitarre dell’apripista ‘Coldblooded’ ce lo mostrano in piena trance blues. Siamo certi che l’amico di londinese di Mark Lanegan non ci deluderà nemmeno questa volta.





Elbow: 'Little Fictions'
☺☺☺☺

Tutti altri colori per questa copertina, cielo rosa e una ragazza a cartoni animati dai capelli viola che passeggia lungo i sassi di un torrente, che chiamano tutti altri toni, orchestrali e ariosamente cinematografici. E’ il disco numero sette per Guy Garvey e i suoi Elbow.





10-02-2017

Tinariwen: 'Elwan'
☺☺☺

Ottavo disco anche per questa sigla storica del blues dal deserto del Mali. Il singolo ‘Sastanàqqàm’ è un ipnotico mantra guidato da un basso schioccante e condito da assoli roventi.





17-02-2017

Strand Of Oaks: 'Hard Love'
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A giudicare dal sorriso che Timothy Showalter sfoggia sulla copertina di questo suo ‘Hard Love’, la cura che il precedente ‘Heal’, un disco letteralmente psicoanalitico, deve aver funzionato alla grandissima. Difatti anche il suo rock anni 80, stando almeno al singolo ‘Radio Kids’, è molto più luminoso che in passato. A noi non può che fare un gran piacere e attendiamo questo disco con tanta gioia.





Ryan Adams: 'Prisoner'
☺☺☺☺

Anche Ryan Adams sembra aver guardato a certe chitarre da stadio degli anni 80, in particolare a quelle della E-Street Band, per questo suo nuovo, ennesimo, lavoro. ‘Do You Still Love Me’, aromatizzata per giunta da un bellissimo organetto arrivato dritto dalla summer of love, sembra infatti un pezzo del migliore Tom Petty.





24-02-2017

Pigeon Detectives: 'Broken Galnce'
☺☺☺

Dopo ultime prove davvero troppo sbiadite, tornano, dopo quasi 4 anni, i Pigeon Detectives. Ebbene, la formazione di Leeds, almeno a sentire ‘Lose Control’, sembra aver ritrovato la quadra e ricreato la magica atmosfera dei tempi in cui cominciavano, gli adorati tempi dei primi Arctic Monkeys e company.





Peter Sieberman: 'Impermanence'
☺☺☺

Il leader degli Antlers va da solo, e il disco è presentato come una continuazione dell'odissea emozionale iniziata con il progetto principale, spostando la conversazione ancor più lontano. L'ispirazione nasce dalla perdita temporanea dell'udito da un orecchio, che ha fatto capire a Sieberman il valore del silenzio. Il disco ritrae l'incertezza del mondo, nel quale ognuno è un partecipante temporaneo





Clap Your Hands And Say Yeah: 'The Tourist'
☺☺☺☺

Poco importa se l'ultimo disco dei CYHSY era un po’ fuori fuoco. Noi siamo dei romantici e al ritorno di una delle band chiave dell’indie americano degli anni '00 rispondiamo con tutto l’entusiasmo del mondo. Inoltre il singolo ‘Fireproof’, che evidenzia la direzione più orientata alle parole anticipata da Alex Ounsworth, ci piace molto.


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