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Interview: Perturbazione
Seguito dell'intervista di ieri a Il Disordine Delle Cose è stato un analogo incontro con i Perturbazione, che hanno diviso con loro il palco novarese. Con Tommaso Cerasuolo, Gigi Giancursi e Cristiano Lo Mele abbiamo parlato delle liason tra le due band, della scena piemontese e dei progetti per il futuro del gruppo di Torino.


Indie-Rock.it - Trovate delle affinità tra la vostra musica e quella dei IDDC?

Tommaso Cerasuolo - Per definirla alla Benvegnù, un ipersensibilismo.

Gigi Giancursi - Al di là dei timbri del violoncello e di tutto il resto che ci può essere, il tentativo di fare delle canzoni in italiano fuori dai cliché sanremesi, nel senso deteriore del termine. Cercando di essere quello che si è, senza essere banali.

Quali sono le caratteristiche dei IDDC che avete cercato di esaltare maggiormente nella produzione del loro album?

Gigi - Sicuramente la grandissima capacità compositiva di alcuni di loro. Per esempio Luca, il tastierista, potrebbe da solo reggere l’intero gruppo dal punto di vista armonico. Così si è trattato di farlo coesistere con tutto il resto, enfatizzando o togliendo a seconda dei casi. Idem per Vinicio che è un bravissimo batterista, riuscirebbe a far suonare anche due semplici fustini. Così abbiamo deciso di esaltare le varie anime compositive della band, e non omologare i pezzi con un singolo suono, risaltando le differenze e addirittura, come per La Mia Fetta, creando una sorta di episodio a sé stante.

Sono anni che il Piemonte, nonostante sembri un po’ fuori dal grosso circuito, sforna un gran numero di band indipendenti di altissimo livello, alcune delle quali sono passate poi su major, come voi, Marlene, Subsonica, Linea 77. Quali sono i fattori che generano tanta creatività?

Tommaso - Il negozio di strumenti Merula di Bra (ride)! Per quanto ci riguarda più da vicino, cioè la zona di Torino, c’è tutto quanto quest’ambiente urbano che si scontrava col nostro provenire della provincia. I palazzoni a nove piani delle periferie industriali. Le affollatissime sale prova torinesi che raccoglievano decine di band creando un ambiente molto vivo.

Cristiano Lo Mele - La domanda è perché arrivano così tanti gruppi da Cuneo? Credo sia un mistero irrisolto (ride).

Tommaso - E’ la solitudine della grande pianura e anche un po’ delle langhe (sorride). Tra Pavese e Nuto Revelli qualcuno ha preso una chitarra e ha cercato di esprimere qualcosa con la musica.

Gigi - In realtà Torino è da tempo centrale per l’ambiente musicale. Tra Casasonica, il Transeuropa Recording Studio in cui hanno registrato Caparezza e i Baustelle. Quasi tutti prima poi passano da Torino.

Ci raccontate qualcosa del vostro ultimo progetto 'Le Città Viste Dal Basso'?

Gigi - E’ questo tentativo di descrivere attraverso uno spettacolo le città. E quindi per noi il modo di avvicinarci a delle canzoni che non avevamo ancora affrontato nel nostro repertorio, e sostanzialmente per incontrare altri artisti. Da questa cosa è nato così il vero e proprio spettacolo, replicato una decina di volte ormai, e che porteremo ancora avanti. Probabilmente a ottobre saremo a Pisa. Il progetto è diventato poi un disco.

A proposito, come mai solo su vinile?

Gigi - Per due ragioni. Uno per distinguerlo dalla nostra produzione classica. E poi per una ragione prettamente burocratica. Coinvolge così tanti artisti e l’investimento su cd avrebbe comportato un vero disastro di liberatorie e burocrazia varia, la tiratura limitata ha reso la cosa molto più semplice.

Un consiglio per gli ascolti ai nostri lettori?

Tommaso - In questo momento stiamo ascoltando praticamente solo il nostro prossimo, visto che da un mese lo stiamo mixando. In realtà sto ascoltando molto anche un gruppo di Lucca, gli Esterina, che apprezzo moltissimo. Io li definisco “pasoliniani” perché hanno dentro qualcosa di un’Italia un po’ scomparsa, rurale. Ma anche un po' di Sonic Youth. Una bella scrittura e una bella voce. Il disco te lo consiglio si chiama Diferoedibotte.

Gigi - Io sto ascoltando molto il disco di prossima uscita degli amici Virginiana Miller.

E il vostro nuovo cd quando uscirà?

Tommaso - Incrociando le chiappe (ride), aprile o maggio.

Gigi - Sarà un disco molto molto lungo, che conterrà ben ventitré pezzi!


Alberto Salvalaio

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