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Interview: Strawberry Whiplash

9-5-2012

di Riccardo Cavrioli & Luca Pasi

Mettiamo insieme questi pezzi: Glasgow, noise-pop, feedback, melodia, voce femminile, Matinée Recordings, Laz McCluskey. Il risultato sarà l’album d’esordio degli Strawberry Whiplash, l’incantevole ‘Hits In The Car’, che dal giorno della sua uscita gira stabilmente nello stereo di chi un giorno senza pop proprio non ci riesce a stare, ovvero Riccardo Cavrioli e Luca Pasi. Se Jimmy della Matinée poi ci scrive e ci fa sapere che sarebbe cosa più che gradita scambiare due battute via mail con Laz, beh, a questo punto il tutto non è più solo gradito, ma è prettamente cosa buona e giusta. Ecco quindi che l’intervista viene preparata dai due devoti adoratori dell’indie-pop e spedita in quel di Santa Barbara (USA) al buon Jimmy che si occupa di fare da tramite per noi con Lawrence, che sta a Glasgow. Morale della favola? A voi il botta e risposta con il talentuoso compositore, che ci parla del disco, del suo altro progetto e di Glasgow.


Indie-Rock.it - Ciao Lawrence! Anzitutto complimenti per l'atteso esordio su LP degli Strawberry, lo trovo assolutamente d'impatto! Com'è nato e da cosa deriva il titolo ‘Hits In The Car’?

Lawrence ‘Laz’ McCluskey - Ciao Ricky e grazie mille. Sandra e io abbiamo registrato il disco nel mio piccolo studio, costruendolo un brano alla volta e quando il suono ci sembrava buono Sandra ha aggiunto la sua splendida voce e io aggiungevo arrangiamenti e strumenti finché la canzone era finita del tutto. Il nostro scopo è divertirci e realizzare un suono che ci possa rendere felici. ‘Hits In The Car’ viene da un blog svedese con lo stesso nome. Il colpo di frusta ["whiplash", ndr] si verifica quando la vettura di una persona è colpita da dietro in un incidente, costringendo il collo all’indietro e sforzando la colonna vertebrale, causando mal di schiena. Quindi questo è il colpo di frusta che ci colpisce con le hits in macchina e si riferisce proprio ai successi [‘hits’] ascoltati in auto, perchè ormai tantissima gente ascolta la musica solo in macchina. L’artwork del disco è direttamente ispirato ai vecchi ‘8 track cartridges’ [l’ antenato della cassetta e primo esperimento di supporto a nastro facilmente trasportabile e suonabile anche in automobile , ndr] degli anni ‘70.

Avete pubblicato le vostre uscite con Matinée Recordings fin dal 2008, come siete entrati in contatto con loro? Nonostante la distanza com'è lavorare con una delle massime etichette indie-pop in circolazione e quanto pensi che serva una buona etichetta oggigiorno per rilasciare musica?

Abbiamo incrociato la Matinée grazie a Myspace nel 2006. Jimmy Tassos si è interessato a noi grazie a ‘Ten Years Younger’ dei Bubblegum Lemonade e a ‘Who’s In Your Dreams?’ degli Strawberry. Ha decisamente delle orecchio d'oro! Si, ovviamente è molto importante lavorare con un'etichetta che si appassiona alla musica e non ai soldi. Le nostre comunicazioni tra Santa Barbara e Glasgow avvengono via mail e io regolarmente - per il loro divertimento - mando mp3 con demo e canzoni in via di sviluppo.

Nel 2008 usciva 'Who's In Your Dreams EP', il vostro album d’ esordio esce nel 2012... Ci avete fatto aspettare non poco! Come mai sono passati ben 4 anni dalla vostra prima uscita discografica per Matinée?

In passato ho trovato molto più facile scrivere e registrare musica per l’altro mio progetto, i Bubblegum Lemonade, così sono stato ben impegnato a registrare due album con loro. Ma Io e Sandra abbiamo sempre avuto in mente l'idea di realizzare prima o poi un disco a nome Strawberry Whiplash. Stavamo aspettando che “le stelle si allineassero”, ovvero avere tempo e canzoni pronte. Sono certo che il disco degli Strawberry abbia beneficiato dell’esperienza accumulata durante le registrazioni dei primi due album dei Bubblegum Lemonade.

Trovo davvero sensazionale la delicata voce di Sandra, mai invadente e sempre bilanciata, siete amici da tempo? Presta solo la voce o contribuisce anche alla scrittura delle canzoni?

Si, ci conosciamo già da un bel po' di tempo. Ci siamo conosciuti grazie al reciproco amore verso una oscura band di Glasgow, i Bachelor Pad. Per il resto, testi e musiche sono tutte mie composizioni.

L'unico pezzo in cui duetti con lei, ‘You Make Me Shine’, mi fa venire in mente una ‘Just Like Honey’ destrutturata! Davvero un grande brano! Tu che dici?

Beh, noi ovviamente amiamo ‘Just Like Honey’. È divertente, suggestiva e ha una grande melodia e un gran suono di chitarra. È una canzone fondamentale che ha inventato un nuovo genere di ‘noise-pop’. Ammetto che ‘You Make Me Shine’ ha un suono alla Jesus & Mary Chain, ma in verità lo spirito della canzone (non la melodia!) è stato ispirato da ‘When You’re Sad’ di A.R. Kane e 'You’ve Lost That Lovin’ Feelin’' di Lee Hazelwood e Nancy Sinatra.

Leggendo le vostre recensioni si trovano i nomi di Jesus & Mary Chain, Talulah Gosh, Primitives, Pastels: nomi che hanno fatto la storia dell’indiepop. Immagino faccia piacere essere accostati a questi “mostri sacri”. Però perché non pensare che magari fra 10/20 toccherà anche agli Strawberry Whiplash essere usato come nome di riferimento per classificare il suond dei gruppi emergenti?

Sarebbe bello, ma solo il tempo lo potrà rivelare. E sarà un vero onore per me essere citato nella stessa frase con loro. Ma la verità è che gruppi come Mary Chain, Talulah Gosh e i Pastels sono stati veri e propri pionieri nel loro campo e noi mescoliamo vari elementi del loro sound. Forse noi riusciamo a creare un connubio originale, dai! A me e Sandra, semplicemente, piacerebbe essere ricordati per le nostre canzoni! La canzone è tutto! Hurrah!

Ascoltando la vostra musica è inevitabile non pensare alla ‘Sarah Records’ e al ‘C86 Sound’: un sound che con gli anni è sempre attuale e appassionante, quasi fuori dal tempo. Che ne pensi?

Si, è vero. Il ‘C86 sound’ esiste e continua come se fosse in un proprio mondo, a prescindere dalle mutevoli tendenze musicali.

È vero che il nome del gruppo è nato dalla fusione dei mitici Strawberry Switchable e dei Meat Whiplash? Quanto devi alla lunghissima tradizione pop scozzese?

Ma certo! Sandrà ha la dolce voce degli Strawberry Switchable e io ho le chitarre rumorose dei Meat Whiplash. C’è però anche una dolce stringa di liquirizia chiamata Strawberry Whip che fa parte dell’equazione del nome. Nel pop scozzese la tradizione è quella di avere un forte senso della melodia, che forse proviene dalla tradizione folk. O forse la verità è che a Glasgow piove un sacco, e così a noi piace cantare del sole!

Che differenze sostanziali ci sono tra gli Strawberry e il tuo progetto solista, i Bubblegum Lemonade? E come ti dividi nei due progetti? Nei Bubblegum il suono è decisamente più ruvido, quasi shoegaze!

Mi piace, con gli Strawberry, scrivere per una voce diversa dalla mia. All’inizio le canzoni dei Bubblegum Lemonade avevano un sapore molto diverso rispetto a quelle degli Strawberry. I BL trattavano tematiche più serie in pezzi come ‘Ten Years Younger’ e ‘Unsafe At Any Speed’, mentre gli SW avevano canzoni stravaganti come ‘Who’s In Your Dreams?’ e ‘It Rains On Other Planets’. Ma ora il tono dei due gruppi è confluito nel mezzo, con stravaganti canzoni su soggetti seri, come ‘Everybody’s Texting’ e ‘You’re Still Beautiful (When You’re Sad)’.

Ci puoi raccontare un po' della scena indie-pop di Glasgow oggigiorno? Da sempre immensa fucina indie-pop, quest'anno è partita alla grande tra voi e il nuovo progetto di Gerard Love!

Glasgow ha tantissimi piccoli pub che ospitano serate indie-pop come ‘Half My Heart Beats’ o ‘Upside Down’, e poi c’è un validissimo festival pop a Glasgow che si tiene all’ Heavenly Bar, un posto dedicato all’indie-pop. Apprezzo tantissimo il progetto di Gerard Love. Adoro anche The Felt Tips, Aggi Doom, Palms e Water Wolves.

In studio siete in due, ma dal vivo? Il gruppo si allarga?

Penso che tutto dipenda dal concerto o dal luogo. Con qualcosa di intimo possiamo tranquillamente essere in due. Con qualcosa di più grande come ad esempio Indietracks, ecco che abbiamo bisogno di qualche amico per completare il suono.

Ultima domanda, che per me è un classico: quale canzone del vostro disco potrebbe essere l’ideale colonna sonora di chiusura per questa nostra chiacchierata?

Beh, visto che ne siamo entrambi estimatori, perché non chiudere con un pezzo dei Lightship di Gerard Love, ovvero ‘Sweetness In Her Spark’?


Audio: Strawberry Whiplash - ‘You Make Me Shine’