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Unknown Mortal Orchestra: 'Multi-Love'

Voto: 8/10 "I ricchi e curati arrangiamenti, uniti ad una scrittura brillante e sagace, rendono 'Multi-Love' un ottimo lavoro"

Bully: 'Feels Like'

Voto: 7/10 "Un lavoro discreto, onesto, che pur non rivoluzionando nulla evita di adagiarsi sugli importanti influssi che ne hanno in modo percepibile favorito la creazione"

Sun Kil Moon: 'Universal Themes'

Voto: 7/10 "Fortunatamente però Kozelek è Kozelek, e anche nel suo disco più bolso e stanco ti ci infila quei due capolavori e mezzo capaci di salvare la situazione"

Tame Impala: 'Currents'

Voto: 9/10 "Una nuova materia e un personalissimo concetto di psichedelia cosmica dà vita a quello che è definibile solamente come il disco perfetto"

Four Tet: ''Morning/Evening''

Voto: 8/10 #INDIEBEATS "Un viaggio forse un po’ naïve ma raffinatissimo, che è molto più di un divertissement"

Wolf Alice: 'My Love Is Cool'

Voto: 8/10 "'My Love Is Cool' è un evergreen inaspettato, da ascoltare tutto l'anno"

Algiers: ''Algiers''

Voto: 8/10 "Un esordio assolutamente ambizioso, dove gli Algiers non vivono di sola nostalgia ma incanalano le loro illuminate visioni verso il futuro"

Soft Moon: ''Deeper''

Voto: 8/10 "Un lavoro da prendere estremamente sul serio"

Jamie XX: ''In Colour''

Voto: 7/10 #INDIEBEATS "Jamie ci lascia con un pizzico di amaro, sembra che l'autore non abbia voluto osare troppo"

Desaparecidos: ''Payola''

Voto: 7/10 "Oberst è riuscito a confezionare un altro piccolo successo alla sua già succosa discografia"

Eaves: ''What Green Feels Like''

Voto: 7/10 "Le doti vocali di Eaves schiaffeggiano subito l’animo di chi ascolta, catturando l’attenzione"

Girlpool: ''Before The World Was Big''

Voto: 8/10 "Muove quasi a commozione per la facilità nel saper scrivere melodie tanto surreali quanto efficaci, che attecchiscono sin dal primo ascolto"

Westkust: ''Last Forever''

Voto: 8/10 "Un prodotto personalissimo e dal forte impatto emozionale ci porta a promuoverli a pieni voti e a pregare che si rifacciano vivi presto"

Refused: ''Freedom''

Voto: 7/10 "Un ritorno credibile e di ottima fattura, con qualche validissimo pezzo da consegnare alla, per loro fondamentale, dimensione live"

San Fermin: ''Jackrabbit''

Voto: 8/10 "La formula collaudata dal genietto della scuola di musica di Yale ha probabilmente ancora tanto capitale inespresso"

Jacco Gardner: ''Hypnophobia''

Voto: 7/10 "Un album elegante e suonato alla perfezione ma che a tratti manca di spessore"

Palma Violets: ''Danger In The Club''

Voto: 6/10 "Questo disco è come una festa in cui ci si deve ubriacare per forza per divertirsi"

Slaves: ''Are You Satisfied?''

Voto: 5/10 "C'è chi fa punk per protesta e chi per moda, gli Slaves sembra che lo facciano per manifesta incapacità"

Florence And The Machine: ''How Big, How Blue, How Beautiful''

Voto: 8/10 "Un diario intimo e viscerale nel quale Florence Welch apre il suo cuore con toccante sincerità e grande personalità"

Gengahr: ''A Dream Outside''

Voto: 9/10 "Ecco un album destinato a catturare l'anima dell'ascoltatore e in grado di farci volare verso i territori del fantastico"

Vaccines: ''English Graffiti''

Voto: 8/10 "Per i Vaccines arriva una svolta assolutamente vincente"

Muse: ''Drones''

Voto: 4/10 "Un concept album che fa acqua da tutte le parti"

Best Coast: ''California Nights''

Voto: 6/10 "Non convincerà completamente gli amanti del beachboysmo scanzonato dei lavori precedenti"

Django Django: ''Born Under Saturn''

Voto: 8/10 "Disco bello lungo, ma anche avendo la facoltà di sfoltire la scaletta non si saprebbe da dove iniziare"

Villagers: ''Darling Arithmetic''

Voto: 8/10 "Un album introspettivo ed elegante, che si muove in sicurezza in una direzione ben definita"

FFS: ''FFS''

Voto: 8/10 "Gli Sparks sono la cosa migliore che poteva capitare ai Franz Ferdinand"

Wombats: ''Glitterbug''

Voto: 4/10 "Un disco che non lascia nulla all'ascoltatore, nemmeno l'amaro in bocca"

Faith No More: ''Sol Invictus''

Voto: 7/10 "Una minore ecletticità rispetto agli anni d'oro, ma un'innegabile maturità di fondo che certamente soddisferà i vecchi fan"

Joanna Gruesome: ''Peanut Butter''

Voto: 7/10 "In appena ventuno minuti, ‘Peanut Butter’ sa essere malinconico, nostalgico, tenero, melodico, intenso, cattivo, adrenalinico"

My Morning Jacket: ''The Waterfall''

Voto: 8/10 "I My Morning Jacket sono tornati e sublimano i suoni della west coast con un ottimo lavoro, privo di punti deboli"

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