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DISCHI

Mogwai: Special Moves (2010 - Rock Action)

"Riesce a trasportare le emozioni di un concerto direttamente nelle cuffie"

di Eugenio Roveda

  il giudizio: 8/10

GENERE: post-rock.

PROTAGONISTI: Stuart Braithwaite (voce, chitarra), Dominic Aitchison (basso), John Cummings (chitarra, tastiere), Martin Bulloch (batteria), Barry Burns (piano, chitarra).

SEGNI PARTICOLARI: 11 canzoni, selezionate da una tre giorni di concerti a Brooklyn. Tutti i diversi formati dell'album contengono un film, 'Burning', che raccoglie 8 tracce dal vivo riprese dai registi Vincent Moon e Nathanaël Le Scouarnec.

INGREDIENTI: 'Special Moves' è molto di più di un semplice live; è una retrospettiva che racconta l'intera carriera del gruppo di Glasgow. Nessuno dei sei album è escluso dalla scaletta, e ciascuno di essi è rappresentato da non più di due canzoni. Questa scelta conferisce un grande equilibrio, in cui c'è spazio per tutte le variabili: durezza e morbidezza, dilatazione e immediatezza, tracce cantate e tracce strumentali.

DENSITÀ DI QUALITÀ: a parte l'ottima forma dei musicisti (un'ovvietà per una registrazione concordata), 'Special Moves' ha tanti pregi che spesso mancano nelle raccolte dei vari 'big'. Il live è senza alcun dubbio completo: la scaletta, il cui ordine è stato costruito con intelligenza, evidenzia la natura eclettica del gruppo e ogni fan troverà i propri momenti d'oro. Un altro grande pregio è la capacità di rendere i vecchi classici come '2 Rights Make 1 Wrong' ancora più freschi ed entusiasmanti, grazie ad un'efficace reinterpretazione che non stravolge – e allo stesso tempo non ricalca – le sonorità dello studio. Più che i momenti noise, sono quelli leggeri che stupiscono: la parte centrale di 'Mogwai Fear Satan' incanta per la splendida delicatezza del suono. 'Special Moves' riesce a trasportare le emozioni di un concerto direttamente nelle cuffie: l'ascoltatore potrà semplicemente chiudere gli occhi per ritrovarsi effettivamente di fronte al palco. Questa grande qualità è rara nei dischi dal vivo, troppo spesso artificiali ed emotivamente inefficaci.

VELOCITÀ: identica a quella dello studio.

IL TESTO: "Old songs, stay till the end / Sad songs, remind me of friends/ And the way it is, I could leave it all/ And I ask myself, would you care at all", da 'Cody'.

LA DICHIARAZIONE: Barry Burns: “Abbiamo dovuto indossare gli stessi vestiti per tre giorni di fila, per far sembrare il film tratto da un unico concerto.

IL SITO: 'Mogwai.co.uk'.