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Frankie Rose: Frankie Rose And The Outs (2010)

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Frankie Rose: Frankie Rose And The Outs (2010 - Memphis Industries)

"Un album derivativo, ma non ovvio e scontato, che riesce a tratti a sorprendere"

di Antonio Paolo Zucchelli

  il giudizio: 7/10

GENERE: garage-rock, dream-pop, indie-rock.

PROTAGONISTI: Frankie Rose (chitarra, voce, batteria), Kate Ryan (batteria), Margot Bianca (chitarra), Caroline Yes! (basso).

SEGNI PARTICOLARI: dopo le esperienze come batterista per Crystal Stilts, Vivian Girls e Dum Dum Girls, che le hanno fatto guadagnare la reputazione di musicista ipercreativa (e iperattiva...), la Rose decide di cominciare un progetto proprio: per la sua nuova formazione, anche questa tutta al femminile, Frankie abbandona la batteria e decide di passare nella postazione di comando, oltre che in quella, per lei nuova, di chitarrista. Le nuove compagne sono state scelte dalla Rose non per le loro abilità, quanto per le loro personalità.

INGREDIENTI: questo esordio, lungo meno di 30 minuti, prende l’ispirazione dalle girl-band degli anni '60, con i loro brani molto ricchi di affascinanti armonie. La Rose è alla ricerca di un sound dream-pop più raffinato rispetto al materiale precedentemente prodotto con i gruppi per cui aveva suonato, le melodie sono un po’ più allegre e la voce è più calda; qui il suono è hi-fi, come proprio Frankie ammette, in contrapposizione al lo-fi a cui ci aveva abituato in passato. Le maggiori influenze sono Velvet Underground e Jesus And Mary Chain ma (come dichiarato dalla stessa cantante) anche gli Spacemen 3, come si può sentire già nell’iniziale ‘Hollow Life’.

DENSITÀ DI QUALITÀ: una caratteristica positiva della band della Rose è l’amore per le belle armonie, presenti in diverse tracce, come ad esempio nella cover di Arthur Russell, ‘You Can Make Me Feel Bad’, dove le ragazze dimostrano le loro abilità vocali. Sono parecchi i generi che si mischiano in questo debutto: dal garage al punk, allo shoegaze, al pop delle girl-band anni’60, ma il risultato è comunque gradevole. ‘Frankie Rose And The Outs’ è un album derivativo, ma non ovvio e scontato, che riesce a tratti a sorprendere e rimane comunque un lavoro brillante, piacevole, a dimostrazione che la Rose è qualcosa di più di un’abile batterista.

VELOCITÀ: momenti decisamente tranquilli si alternano ad altri più rapidi, ma la velocità non supera mai i limiti.

IL TESTO: "Hold my hand / You know that it makes me feel better / You understand / You know how it makes me feel better", da ‘Girlfriend Island’.

LA DICHIARAZIONE: Frankie Rose a 'Newyork.timeout.com' riguardo all’importanza degli album nell’era del digitale: "Secondo me sono ancora importanti; non so se la gente la pensi così però, non so se la gente sia interessata. Penso che la maggior parte delle persone vada su I-Tunes e compri solo il singolo per 99 cent. Io credo che l’album sia qualcosa di artistico, inclusa la copertina. Lo vedo come un’entità, è un pacchetto completo. Penso che si debba considerare un album nella sua entità dall’inizio alla fine, incluso la track-list e capire il perché dell’ordine delle tracce."

IL SITO: ‘Myspace.com/saintoftherose’.