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DISCHI

Arcade Fire: Neon Bible (2007 - Sonovox)

"La promessa che viene dal Canada è già una realtà, e Neon Bible è un disco ambizioso e felicemente ispirato"

di Vincenzo Ostuni

  il giudizio: 8/10

GENERE: indie canadese.

PROTAGONISTI: Win Butler (voce, chitarre etc.), Régine Chassagne (voce, fisarmonica, tastiere, percussioni), Richard Reed Parry (chitarra, basso, tastiere), William Butler (tastiere, basso), Tim Kingsbury (basso, chitarra), Sarah Neufeld (violino), Jeremy Gara (batteria, percussioni).

SEGNI PARTICOLARI: gli Arcade Fire si formano a Montreal, Québec, nel 2002, intorno a Win Butler (figlio d'arte, il padre era un noto musicista jazz) e Régine Chassagne (originaria di Haiti), coppia in musica come nella vita. Il primo EP omonimo è pubblicato nel 2003, cui fa seguito alla fine dell'anno successivo (e qualche mese più tardi in Europa) l'acclamato album 'Funeral', uno dei fenomeni indie-rock più osannati e fortunati (a ragione) dell'ultimo lustro. Dopo due anni di passaparola incessante, complice la solita recensione di 'Pitchfork' e gli apprezzamenti da parte di colleghi musicisti illustri, da David Bowie ai Coldplay, e culminati con un'ospitata 'di lusso' sul palco degli U2, la band canadese torna a catalizzare l'attenzione di pubblico e critica con 'mezzo' contratto major (distribuzione Universal per la sola Europa) ed un sontuoso secondo album.

INGREDIENTI: dopo un disco d'esordio dalla personalità così marcata quale 'Funeral', ripetersi sugli stessi livelli è certamente impresa ardua. L'effetto sorpresa è svanito, e per attrarre un altrettanto unanime consenso di pubblico e critica si corre il rischio di fare il passo più lungo della gamba, citando un vecchio adagio, di voler "stupire con effetti speciali". In quest'ottica, ha del prodigioso il risultato che l'ensemble canadese ha portato a termine, arricchendo ulteriormente la propria strumentazione, conferendo maggiore enfasi agli arrangiamenti e, nel contempo, riallacciando un ancor più saldo legame con la tradizione folk d'oltreoceano. 'Neon Bible' si rivela fin dall'iniziale, epica apertura di 'Black Mirror' disco ambizioso, le cui ricche scelte in fase di produzione (quasi) mai sfociano in barocchismi ridondanti e autocompiacenti. La solenne 'Intervention' e la torch-song mutante 'My Body Is A Cage' ospitano addirittura un grande organo a canne, il cui maestoso suono resta a lungo nelle orecchie anche ad ascolto finito; 'Windowsill' si conclude con un crescendo mozzafiato di archi e fiati, mentre 'Ocean Of Noise' rallenta il tiro, ballata emozionante da far invidia a Chris Isaak. Ed è proprio il folk, quel folk che 'Funeral' accennava e contemporaneamente imbastardiva risuona tra le tracce di 'Neon Bible' con rara autorevolezza: 'Antichrist Television Blues' contiene dichiarati richiami springsteeniani mentre la title-track 'Neon Bible' vede Win Butler vestire i panni del crooner d'annata. E pezzi quali 'The Well And The Lighthouse' e 'No Cars Go' (quest'ultima, rivisitazione di un pezzo contenuto nell'EP d'esordio), dall'attitudine più tipicamente indie-rock, non dispiaceranno a chi predilige suoni più leggeri ed immediati.

DENSITA' DI QUALITA': la lussureggiante orchestrazione negli arrangiamenti è abilmente messa a servizio di canzoni di elevato
spessore compositivo. Il cantato di Butler appare maturato, più solido e preciso che in passato, ed anche i testi, efficaci e comunicativi, sono segno di una maturazione espressiva lodevole.

VELOCITA': nonostante sia un disco autoprodotto, 'Neon Bible' stupisce per la grande perizia con la quale Butler e compagni hanno saputo bilanciare ritmi ed umori. Momenti più cupi ed introspettivi si alternano magistralmente a canzoni più dirette.

IL TESTO: "I don't wanna fight the holy war, I don't want the salesmen knocking at my door, I don't wanna live in America no more", da 'Windowsill'.

LA DICHIARAZIONE: Richard Reed Parry: "Molte volte la figura del produttore serve quando i musicisti non hanno le idee chiare su ciò che vogliono fare oppure quando si rende necessaria una spinta propulsiva esterna al gruppo, e il nostro non era nessuno di questi due casi."

IL SITO: sito ufficiale: 'Arcadefire.com'; miglior fansite: 'Arcadefire.net'.