Holiday Crowd: 'The Holiday Crowd' (2016)
Shelflife

Voto: 8/10

Holiday Crowd: 'The Holiday Crowd' (2016)

"Fuori dal tempo e fedeli alla loro linea, gli Holiday Crowd piazzano un disco ancora una volta delizioso"

di Riccardo Cavrioli

Genere: indie guitar-pop.

Protagonisti: Alex Roberts (basso), Colin Bowers (chitarra), Imran Haniff (voce).

Segni particolari: secondo album per la formazione di Toronto che nel frattempo, rispetto all'esordio Over The Bluffs del 2013, ha perso per strada il batterista titolare, sostituito ora da John Coman. A pubblicare il tutto ci pensa la Shelflife Records, sinonimo, da sempre, di garanzia assoluta.

Ingredienti: guitar-pop dei tempi d'oro come se piovesse in casa Holiday Crowd. Li vogliamo definire nostalgici? Facciamolo pure, ma il fatto vero e incontestabile è che qui non mancano melodie, ritornelli e quel suono che ci faceva amare gente come Smiths e Orange Juice. Amanti del jangle-pop fatevi sotto, perché questo è pane per i vostri denti.



Densità di qualità: saranno anche stanziati in Canada questi ragazzi, ma sulla carta d'identità è come se ci fosse scritto Inghilterra, anni '80. Se per qualcuno questo è un difetto (sopratutto in termini di originalità, perché come forma non c'è nulla da obiettare), beh, per noi non lo è: se gli emuli sono bravi come gli originali, vedi Sulk ad esempio, non c'è assolutamente da lamentarsi. E se avevate apprezzato l'album d'esordio di questi adorabili canadesi andrete sul sicuro anche in questa seconda fatica. Ci sono voluti 3 anni, ma lo smalto di quel pregevole disco non si è perso per strada, anzi la produzione, che ci sembra più attenta e briosa, agevola la brillantezza dei suoni e li rende più accattivanti e incisivi. Johnny Marr viene omaggiato a più riprese e diventa icona assolutamente mai velata per tutto l'intero disco. Ecco allora le magie chitarristiche di 'Another Nite', 'After The Long Dash' e sopratutto 'Rosy Lies' non possono che lasciarci esaltati e in fibrillazione per la precisione e la cura maniacale con cui la band di Toronto ricrea il sound del chitarrista britannico. Se 'Cheer Up' ha nel ritmo e nel lavoro di basso la sua carta migliore, la stessa cosa la possiamo dire anche di 'Of All Places' in cui Alex Roberts rimanda direttamente al lavoro di John Taylor e vi assicuriamo che non è certo un caso, visto l'adorazione della band per i Duran Duran. Adorabili anche i toni più naïf e in odor di bossa nova di 'Bellamy'. Fuori dal tempo e fedeli alla loro linea, gli Holiday Crowd piazzano un disco ancora una volta delizioso.

Velocità: La velocità è media, ma a tratti ci sono piacevoli accelerazioni molto gradite.

Il testo: "Your're no Madonna / You're 69 and I'm underneath / We tried to slow time on Katamine / We'll kill each other / Like sister like brother / I cannot live my life without T.V", dal singolo 'Cheer Up'.

La dichiarazione: ”Ci piacciono le cassette, i mixtape in particolare. A volte si possono trovare alcuni remix ultra-rari di canzoni e interviste registrate alla radio negli anni '80 e '90. Ci piace andare nei giardini o nei garage dove c'è una vendita di oggetti usati, sperando di trovare veri e propri gioielli.”

Il sito: Facebook.com/TheHolidayCrowd


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