Kissing Party: 'Winter In The Pub' (2016)
autoproduzione

Voto: 7/10

Kissing Party: 'Winter In The Pub' (2016)

"Il lato malinconico e meno appariscente del Natale e di questo periodo di festa"

di Riccardo Cavrioli

Genere: indie-pop.

Protagonisti: Deirdre Sage (voce), Gregory Dolan (voce, chitarra), Joe Hansen (chitarra), Lee Evans (basso) e Shane Reid (batteria).

Segni particolari: i Kissing Party sono uno dei segreti musicali meglio custoditi di Denver. Intorno a loro si è creato un seguito di devoti, perché in fin dei conti è proprio di questo che stiamo parlando, una band di culto che ad ogni uscita ci conferma il motivo per cui questi ragazzi meritano vera e propria adorazione. Questa nuova uscita non è altro che la raccolta dei loro singoli natalizi dal 2010 ad oggi, più tre inedite.

Ingredienti: il lato malinconico e meno appariscente del Natale e di questo periodo di festa, ecco che cosa racchiude questa raccolta della band americana. Non aspettatevi comunque canzoni dai toni decadenti, particolarmente introspettive o dall'andamento lento e depressivo, no. Il loro andamento indie-pop tra Belle & Sebastian, lo-fi, C-86, twee-pop e scuola scozzese guitar-pop in generale, resta presente, anche se avvolto in qualche suono (campane, cori e arrangiamenti) che, inevitabilmente, rimanda al periodo a cui quest'album è dedicato, pur volendo mettere in luce, sopratutto nei testi, gli aspetti meno brillanti e i sorrisi agrodolci che rimangono quando le luci della festa si spengono.



Densità di qualità: l'intera raccolta trova la massima espressione e il biglietto da visita più adeguato in quel gioiello che risponde al nome di 'Winter In The Pub', con questo piglio così soffuso: un albero di Natale in un pub con queste luci così fioche, l'oscurità dell'ambiente e il nostro pensiero che va, all'anno che stato, tra dolcezze e denti che stringono le labbra nei rimpianti. Il cuore del disco è qui. Intorno ecco il brio di brani come 'Dale Voorhies' e 'My Only One', la melodia esaltante di 'Pretty Lights' e la nuova 'Warren City Christmas' che pare uscire dalla penna dei Delgados più ispirati. Anche quando i ritmi sono più briosi ci pensano i testi a riportarci a spegnere il nostro giubilo, in un gioco di contrasti che di dipana spesso nel DNA del gruppo. Piacciono anche le ballate, sia quando sono sconsolate come 'You're Going Everywhere Without Me' sia quando si fanno struggenti, tipo 'Reckless Road', capace di rimandarmi addirittura agli Whipping Boy, anche loro avvolti dallo spirito natalizio, per non parlare di 'PA Grey', avvolgente come una nevicata, che lentamente cade e noi la osserviamo, al di là di un vetro, con gli occhi che brillano. Ancora una volta i Kissing Party mescolano i sentimenti, li mascherano, li fanno intrecciare, giocando sapientemente con le ombre e le luci delle decorazioni, i piaceri ma anche le malinconie e le difficoltà che a Natale (o forse 'proprio' a Natale) affiorano, quando sembra che bisogna essere felici per forza.

Velocità: a Natale non si va mai di corsa...

Il testo: "I’ll wait for you to come for me / My mind’s diseased. ", dal brano ’Winter In The Pub’.

La dichiarazione: ”Tanti ci conoscono, ma pochi ci capiscono veramente”

Il sito: Thekissingparty.com


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