Nine Inch Nails: 'Not The Actual Events' EP (2016)
The Null Corporation

Voto: 7/10

Nine Inch Nails: 'Not The Actual Events' EP (2016)

"Ritorno al passato con ritmi e sonorità più cupe e più in linea con il fabbisogno di sana rabbia industriale"

di Simone Peronaci

Genere: alternative-rock, industrial.

Protagonisti: Trent Reznor e Atticus Ross, con la partecipazione di Mariqueen Maanding (cori in 'She's Gone Away'), Dave Navarro (chitarra in 'Burning Bright (Field on Fire)') e Dave Grohl (batteria in 'The Idea Of You').

Segni particolari: i pionieri dell’industrial metal capitanati da Trent Reznor sono tornati, a più tre anni dalla raccolta di inediti più recente, l'album del 2013 'Hesitation Marks'. Con lui, per la prima volta ufficialmente in line-up, il compagno di colonne sonore Atticus Ross ('The Social Network', 'Millennium - Uomini che odiano le donne').

Ingredienti: così come il vino migliora con il tempo, la musica dei NIN può risultare ottima e attuale rimanendo fedele alla propria storia. 'Not The Actual Event EP' è un lavoro ponderatissimo, con un robusto filo conduttore nelle tracce e che vede nell’andamento imperterrito delle ritmicità un marchio di fabbrica. Proprio quest’ultimo fattore è il segno che i NIN sono tornati più carichi e rabbiosi che mai.



Densità di qualità: uscito a spezzare 3 anni di silenzio, questo EP è per la band di Cleveland, rispetto a ’Hesitation Marks’, un deciso ritorno al passato, con ritmi e sonorità certamente più cupe e più in linea con il fabbisogno di sana rabbia industriale. Un disco impenetrabile, dove ’Dear World’ è una lettera di buoni propositi nei confronti di un mondo irrimediabilmente sulla via del declino, dove l’unica via da percorrere, per rompere le catene, sembra quella dell’autodistruzione suggerita dalla marcia funebre ’She’s Gone Away’. ’The Idea Of You’ dà un senso di risveglio dal torpore e dalla rassegnazione delle tracce precedenti promuovendo un moto di ribellione e di coscienza di sé che si concretizza in ’Burning Bright (Field On Fire)’. Nulla di nuovo all’orizzonte dunque, anzi… Ma i soliti, vecchi, ottimi, Nine Inch Nails.

Velocità: intro e tracce si consumano in 21 minuti.

Il testo: "Oh my god I missed you, it's been so long/ I am stronger than I have ever been in my decline", recita in 'Burning Bright (Field On Fire)'.

La dichiarazione: "La musica deve essere qualcosa di brutale e aggressivo", ha tuonato Reznor a 'Rolling Stone'.

Il sito: Nin.com


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