Proper Ornaments: 'Foxhole' (2017)
Tough Love

Voto: 7/10

Proper Ornaments: 'Foxhole' (2017)

"Una fiamma di luce che brilla lieve, dolce e inesauribile davanti ai nostri occhi"

di Riccardo Cavrioli

Genere: indie-pop.

Protagonisti: l'asse portante della band è data da James Hoare (già con Ultimate Painting e Veronica Falls) e Max Oscarnold (di Toy e Pink Flames). A dare loro manforte ci sono Daniel Nellis and Bobby Syme, rispettivamente a basso e batteria.

Segni particolari: album numero due, dopo l'esordio 'Wooden Head' datato 2014 per questi due ragazzi che, prima ancora di essere musicisti che condividono un progetto, sono ottimi amici.

Ingredienti: c'è poco da fare, anche perché sono influenze che loro stessi ammettono, ma in questo disco ci troverete tante memorie musicali classiche, che più classiche non si può: da Lennon ai Felt, passando per Roy Orbison, Yo La Tengo, I Jesus & Mary Chain acustici e Teenage Fanclub, senza dimenticare ovviamente Byrds e una popedelia a ritmi bassi che guarda alla West Coast ma anche a qualcosa di pinkfloydiano.



Densità di qualità: uno di quei dischi capace di rinfrancarci e infonderci calore. Lontano da mode passeggere o toni sboccati e fin troppo urlati, il nuovo album dei Proper Ornaments è una fiamma di luce che brilla lieve, dolce e inesauribile davanti ai nostri occhi, proprio quando la notte si sta facendo più scura e abbiamo bisogno di un conforto, di un caldo abbraccio. Certo, l'originalità non è il piatto forte della band, che, a dire il vero, nemmeno la cerca. E bisogna avere la giusta predisposizione per queste avvolgenti brezze popedeliche, che si basano per lo più su chitarre morbide e melodie senza tempo. Ogni tanto fa capolino un piano e le ritmiche non sono mai invasive o eccessive, ma tutto, anche la voce, è misurato, in modo da non disturbare il nostro ascolto, anzi, di renderlo il più piacevole possibile. Lasciatevi cullare, semplicemente.

Velocità: i toni sono decisamente bassi.

Il testo: "Look into the sun / when everything’s become / a whiter shade of gray ", dal brano ’Memories’.

La dichiarazione: James è piuttosto chiaro: ”Abbiamo voluto muoverci in una direzione leggermente diversa rispetto a 'Wooden Head', allontanandoci dalle chitarre distorte per approcciarci a un'area più tranquilla.”

Il sito: Theproperornaments.bandcamp.com


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