Menace Beach: 'Lemon Memory' (2017)
Memphis Industries

Voto: 8/10

Menace Beach: 'Lemon Memory' (2017)

"Un disco lavorato in profondità in grado di amalgamare con cura i mille volti del gruppo"

di Daniele Cardarelli

Genere: indie-rock, shoegaze, noise-pop.

Protagonisti: Liza Violet (voce e chitarra), Ryan Needham (voce e chitarra), Matt Spalding (basso), Nestor Matthews (batteria) e Nick Chantler (chitarra).

Segni particolari: 'Lemon Memory' è il sophomore del progetto Menace Beach, legato a Liza Violet e Ryan Needham supportati a turno da membri del gotha indie-rock della loro Leeds (come MJ degli Hookworms). L'album è stato concepito da Liza e Ryan durante un soggiorno a Ibiza, e successivamente registrato a Sheffield con l'aiuto di Ross Orton (Arctic Monkeys, MIA e Fall).

Ingredienti: rimane pressoché inalterata l'impalcatura su cui si reggeva il disco d'esordio 'Ratworld', ovvero tanto noise-pop sparato in media fedeltà innaffiato a synth e impreziosito con accenni di feedback.



Densità di qualità: la sbornia di vitamina C ha senz'altro giovato all'isterismo noise-pop dei Menace, che trova ora solidi ganci in melodie per nulla scontate e capaci al tempo stesso di scivolare giù lisce come se si stesse sorseggiando la più dissetante delle limonate. Se a queste si aggiungono poi un cantato vizioso ed elegante (a seconda che a impugnare il microfono ci sia Ryan o la celestiale Liza) e un ping-pong chitarristico in grado di scatenare ritornelli killer, ecco che la ricetta del bel disco è servita. Sia che si tratti di pezzi iper-tirati (l'opener 'Give Blood') o struggenti ('Darlatoid'), la loro capacità di alzare in piedi strutture complesse per tirarle giù alla canzone successiva azzera in un attimo tutti i dubbi che si erano sollevati all'ascolto del loro esordio. La sorpresa più bella è lasciata alla fine, con la soave 'Hexbreaker II' che cala il sipario su un disco lavorato in profondità in grado di amalgamare con cura i mille volti del gruppo.

Velocità: 10 canzoni per poco più di mezz'ora di musica.

Il testo: “I can't even figure out if I'm lonely” da 'Darlatoid'.

La dichiarazione: “Non sono stata molto in studio durante la stesura del nostro primo album, e probabilmente le mie idee non sono uscite del tutto fuori. Per 'Lemon Memory' invece sia io che Ryan avevamo ben chiaro cosa dire e come dirlo sin dall'inizio” così Liza Violet all''Independent'.

Il sito: Menacebeach.co.uk


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