Bilderburch: 'Magic Life' (2017)
Maschin

Voto: 8/10

Bilderburch: 'Magic Life' (2017)

"Una tale overdose di palettes e tinte fluo può irritare non pochi. Tutti gli altri godranno come liceali la sera prom"

di Michele Corrado

Genere: indie-rock, art-pop istrionico, R&B.

Protagonisti: Maurice Ernst (voce e chitarra), Peter Horazdovsky (basso), Andreas Födinger (batteria), Michael Krammer (chitarra).

Segni particolari: in un momento in cui l’indie rock anglofono fatica a rinnovarsi, i Bilderbuch da Kremsmünster, vere e proprie superstar nella natia Austria, sono la novità più divertente ed irriverente che gli aficionados dell’indie più glamorous possano trovare sulla piazza. Dopo due primi dischi nella media, dove gli austriaci mostravano buone doti tecniche ma non riuscivano ad essere altro che dei Franz Ferdinand in tedesco, 'Schik Schok' sbalordì tutti. Dodici brani per un panedmononio di colori e influenze: le fotografie di David Lachapelle, l’alternative r&b, staffilate chitarristiche taglientissime, gli Arctic Monkeys, una smaccata passione per il cabarettismo piu’ istrionico, un amore smisurato per la pop art. Se 'Schik Schok' fu una sorpresa stupefacente, 'Magic Life' è la migliore conferma che potessimo aspettarci.

Ingredienti: tutto è liquido e mutevole in una canzone dei Bilderbuch. Ciascuno dei siparietti demenziali che Maurice inserisce in 'Magic Life' ha un suo senso e una essenza distinta, ma è difficile pronosticare come si svilupperà. Se prevarrà l’ipnotico giro ritmico R&B o l’escursione prog dei synth stralunati, se si ballerà o farà headbanging su un’assolo di chitarra incendiario. Ecco, rispetto al lavoro precedente, qui c’è molta più, meravigliosa chitarra. Punto di riferimento? Ovviamente Prince.



Densità di qualità: "bilderbuch" in tedesco vuol dire "libro illustrato". In questo caso con i colori e le figure più esagerati che riuscite a immaginare, quelli delle vetrine d’alta moda degli anni 80, dei video di Michael Jackson, delle tute da palcoscenico di Freddy Mercury. Una produzione straordinaria e tecnicamente impeccabile, riesce a far si che la musica di questi quattro ragazzi sia visuale. Che quasi, mediante suoni, parole e chitarre tirate a lucido, materializzi una realtà alternativa iper-pop. Un posto dove la parola d’ordine è 'SUPERFUNKYPARTYTIME'. Poi sta a voi decidere quale cocktail preferite, se il narcotico e decadenemente sensuale 'Bungalow' o il pericolsamente frizzante 'Spirit N’ Soda'. Perché nessuna di queste dodici miscele ha un punto debole. Anche 'Investment7', che all’inizio sembra il brano più debole, dopo qualche ascolto finisce col risucchiare l’ascoltatore nello stesso effetto che ne ingoia le chitarre. Inutile dirlo, immagino lo si sia capito abbondantemente, questa non è musica per tutti: una tale overdose di palettes e tinte fluo può irritare non pochi. Tutti gli altri godranno come liceali la sera prom.

Velocità: quella di un party alcolico.

Il testo: " Komm vorbei in meinem Bungalow/Ich hab Snacks für die Late-Night-Show/Mama kocht für alle/Mama kocht für mich und dich/Komm vorbei in meinem Bungalow/By the rivers of cashflow/Wir trinken Soda, trinken Soda/Komm vorbei mit deinem Skoda", da ''.

La dichiarazione: "Noi non vogliamo null’altro che stabilire un trend". Un, al solito, eccessivo Maurice.

Il sito: Bilderbuch-musik.at

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