L'ITALIANO DEL MESE: Giorgio Poi, 'Fa Niente' (2017)
Bomba Dischi

Voto: 8/10

L'ITALIANO DEL MESE: Giorgio Poi, 'Fa Niente' (2017)

"Coniugare la tradizione nazionale a un approccio internazionale è possibile e concretamente applicabile"

di Cristiano Gruppi

Genere: psych-pop, cantautorato.

Protagonisti: Giorgio Poti (all'anagrafe spunta una 'T' in più). Nato a Novara, cresciuto a Lucca e Roma, diventato grande a Londra (dove si è diplomato in chitarra jazz) e Berlino.

Segni particolari: Giorgio è anche il frontman dei Vadoinmessico, ora diventati Cairobi, band logisticamente londinese ma composta da musicisti dalle diverse provenienze. A febbraio, oltre al debutto solista in italiano di cui vi stiamo parlando, è uscito il primo album dei Cairobi, omonimo. Il video del singolo 'Niente Di Strano' vede attore protagonista la superstar del cinema nostrano Luca Marinelli.

Ingredienti: la vicinanza temporale con il successo di Calcutta potrebbe ingannare l'ascoltatore occasionale, specialmente quello dei primi singoli. Non siamo al cospetto di un 'Mainstream' parte seconda, ma a un album solo apparentemente semplice, che mostra tutta l'italianità da emigrante del suo autore. Dunque si associano la tradizione cantautorale di casa nostra, soprattutto Battisti (anche se Poi nella press-release cita Vasco, Conte, Dalla e Ciampi), agli skills psichedelico/esotici che Giorgio ha già mostrato nei dischi fatti uscire in idioma anglo-sassone.



Densità di qualità: trasportare in italiano le melodie appiccicose e sghembe, già ampiamente apprezzate nei succitati progetti in lingua inglese, si dimostra operazione pienamente riuscita. 'Fa Niente' riesce anche a differenziarsi dai 'fratellini' a nome Vadonimessico e Cairobi per una minore insistenza sulla componente psichedelica, presente però in maniera sufficiente per far acquisire ai brani in scaletta un luccichio peculiare, certamente differente anche dai pop-act cantautorali delle ultime stagioni. Nonostante la scrittura dei testi si sviluppi perlopiù per accostamento di immagini (per gusto personale preferiamo chi racconta storie), ci sono canzoni che provocheranno collettivi singalong nei già molto affollati live: 'Niente Di Strano', 'Tubature', 'Acqua Minerale', 'Doppio Nodo' e 'Le Foto Non Me Le Fai Mai' su tutte. Insomma, Giorgio Poi mostra come coniugare la tradizione nazionale a un approccio internazionale sia possibile e concretamente applicabile.

Velocità: 9 brani in 32 minuti.

Il testo: "La bocca è il nascondiglio più sicuro / Per un malumore / E quello che non ci si dice / Si cerca di ingoiare con l'acqua minerale / Per ricominciare / A volersi bene / A sentirsi bene", da 'Acqua Minerale'.

La dichiarazione: "Sono andato a vivere a Londra, dove proporzionalmente a un grande entusiasmo per quel che scoprivo lì, sentivo avanzare una specie di nostalgia, che nel tempo si trasformò in ammirazione idealizzata e totale per il mio paese, per il suo cinema, il suo cibo, la sua musica e la sua lingua."

Il sito: Facebook.com/sonogiorgiopoi


Pubblicità

NEWS.-

DISCHI.-


CONCERTI.-

Facebook