Sacred Paws: 'Strike A Match' (2017)
Rock Action

Voto: 8/10

Sacred Paws: 'Strike A Match' (2017)

"Alle Sacred Paws di certo non manca riconoscibilità, e non mancano neanche le belle canzoni"

di Cristiano Gruppi

Genere: tropical indie-pop, afro-math, happy music.

Protagonisti: Rachel Aggs (voce, chitarra) e Eilidh Rodgers (voce, batteria). Ai fiati Tom Walsh (tromba), Michael Owers (trombone) e Paul Towndrow (sax). Produce Tony Doogan (già al lavoro con il meglio del meglio della scena scozzese: Mogwai, Belle & Sebastian, Teenage Fanclub, Delgados, Hefner).

Segni particolari: Rachel abita a Londra, Eilidh a Glasgow, ma le due si conoscono dai tempi delle Golden Grrrls, di cui entrambe facevano parte. La distanza notevole, 400 chilometri, non ha impedito alle ragazze di trovarsi di tanto in tanto e lavorare sulle canzoni, che sono piaciute anche ai Mogwai: è infatti la loro etichetta, la Rock Action, a fare uscire questo debutto.

Ingredienti: il tropicalismo evidente anche nell’utilizzo di strumenti come fiati e percussioni rimanda certamente ai Vampire Weekend. Le Sacred Paws sono però meno punk e più melodicamente indie-pop, e le loro chitarre (che ricordano invece i primi Foals) paiono avere più una funzione ritmica che di accompagnamento, e difatti si amalgamo benissimo ai beat.



Densità di qualità: è la freschezza il pregio maggiore di queste 10 canzoni, che scivolano piacevolmente nel gargarozzo come un ghiacciolo all’amarena in piena estate. Ci si diverte, si è felici e ci si muove parecchio con il suono messo a punto dal duo britannico, questa chitarra insistente a tratti jangle a tratti math, che sembra come tirare la scia ai colpi di batteria e ai frequentemente presenti fiati. Alle Sacred Paws di certo non manca riconoscibilità, e non mancano neanche le belle canzoni. Unico piccolo difetto, la forte somiglianza tra i brani, ma trattandosi del primo disco non c’è fastidio, e ciò non impedisce di celebrare questo esordio come un pieno centro.

Velocità: quasi tutti i 10 pezzi in scaletta vanno veloce, meno di 4 minuti l’uno. In tutto ce ne vogliono 32.

Il testo: "There are some kids on the corner sniffing wet graffiti… we could pack up and leave this town/and put an end to endless hanging around", da ’Wet Graffiti’.

La dichiarazione: "Abbiamo formato questa band come scusa per vederci e uscire insieme, non abbiamo mai avuto un agenda. Forse è per questo che ci piace così tanto farne parte. Quando facciamo musica insieme è come una liberazione, una fuga dalla realtà. Vorrei solo accadesse più spesso."

Il sito: Facebook.com/sacredpawsband


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