Temples: 'Volcano' (2017)
Heavenly

Voto: 7/10

Temples: 'Volcano' (2017)

"Si è perso un po’ in termini di personalità, ma c’è un bel contrappeso in quanto a minuzia e finitura"

di Michele Corrado

Genere: neo-psychedelia, pop.

Protagonisti: James Edward Bagshaw (voce, chitarra solista e produzione), Thomas Edison Warmsley (basso), Sam Toms (batteria), Adam Smith (tastiere e chitarra).

Segni particolari: si sono presi tre anni i Temples per arrivare a questo sophomore, di certo non una band di quelle che battono il ferro finché caldo per un posto nello star system. Anche perché il ferro era bello rovente dopo un esordio come 'Sun Structures', capolista di tante classifiche di fine anno, finanche di quella di Rough Trade.

Ingredienti: è chiaro fin dall’apripista 'Certainty', i Temples hanno mischiato le carte in tavola. Le tastiere, con i loro gironzoli caramellosi, sono la stella polare di un lavoro molto lontano dal rock psichedelico più classico e con tutti gli strumenti ben in vista dell’esordio. L’impasto di queste dodici canzoni pop è molto più omogeneo, per certi versi molto vicino al modo di fare dei Tame Impala, per tirar fuori un nome facile.



Densità di qualità: si è quindi perso un po’ in termini di personalità forse, ma c’è un bel contrappeso in quanto a minuzia e finitura dei particolari. 'Certainty' e l’altro singolo 'Strange Or Be Forgotten' sono un chiaro esempio della nuova formula, conoscono infatti un potenziale radiofonico imprevedibile ai tempi di 'Sun Structures'. '(I Want to Be) Your Mirror', è una giostra fatata dalla quale, grazie alle innumerevoli e ammaliante linee di sintetizzatori vintage, proprio non si vuole scendere. Si può dire lo stesso di 'Mystery Of Pop', un po’ più sobria, perlomeno durante le strofe, ma altrettanto irresistibile. Due bombe in acido fatte e finite. 'Roman God-Like Man' è guidata invece da chitarre robuste e vibranti e i suoi "fafaffafafa" creano assuefazione. Da non perdere nemmeno'Oh The Saviour', brano più spoglio del lotto con un piglio vagamente kinksiano. Qualche problemino 'Volcano' lo presenta in relazione alla sua durata non proprio snella, quasi 50 minuti, a causa della quale i brani più deboli tendono a farsi notare (come l’inutilmente allungata 'How Would You Like To Go?').

Velocità: 48 minuti e passa alla velocità di rotazione di un caleidoscopio.

Il testo: " Strange, strange or be forgotten/Abstain from the passing fashion/If fame is really an illusion then/Be strange, strange or be forgotten", da 'Strange Or Be Forgotten'.

La dichiarazione: James Edward Bagshaw: "Alcune canzoni del disco sono storie nascoste grazie all’uso di parole che normalmente non assoceresti loro."

Il sito: Templestheband.com


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