Los Campesinos!: 'Sick Scenes' (2017)
Wichita

Voto: 7/10

Los Campesinos!: 'Sick Scenes' (2017)

"Paiono un po' Di Livio, classici soldatini che fanno bene il loro lavoro. Accidenti, averne di giocatori così"

di Riccardo Cavrioli

Genere: indie punk-rock.

Protagonisti: da sempre belli numerosi i nostri ragazzi di Cardiff, che nella formazione attuale contano sette elementi, di cui tre sono i veri veterani, presenti fin dagli esordi del 2006, ovvero Neil Turner (chitarrista), Tom Bromley (chitarrista) e Gareth David (voce).

Segni particolari: sesto album, che segue 'No Blues' del 2013. Il disco è stato prodotto da John Goodmanson e dal chitarrista Tom Bromley che si è occupato di scrivere anche tutte le musiche dell'album, mentre i testi sono opera di Gareth.

Ingredienti: non si può dire che i nostri non siano coerenti e fedeli alla loro linea personale: tracciati pimpanti e accompagnati da cori micidiali a più voci e rallentamenti più malinconici, ma anche nei testi troviamo tematiche rassicuranti per chi già li conosce. Siamo sempre in quel territorio di mezzo tra l'indie, il pop-punk e qualche rimando all'emo made in USA, tra chitarre e tastierine sempre azzeccate. Ma questo è il loro campo da gioco (campo da calcio ovviamente) da sempre baby, niente di più, niente di meno, quello che contano sono le melodie e la predisposizione al gioco e qui, beh, ci siamo, ancora una volta.



Densità di qualità: chi tifa Bologna (come il sottoscritto) non può non notare la canzone d'apertura, 'Renato Dall'Ara (2008)': la strada è già in discesa con un titolo così. Lo abbiamo accennato sopra, i Los Campesinos! ci coinvolgono nei loro corettoni, ci fanno saltare, ci fanno venire la lacrimuccia e soddisfano la nostra voglia di melodia. La base dei testi è la solita: vittorie, sconfitte, euforie e incazzature e speranze, si, proprio come nel calcio (metafora spesso usata dai nostri), che anche stavolta insegna. E allora, non si dice che siamo un po' tutti allenatori? Bene, allora sentiamoci tali anche questa volta, vedendo i nostri che scendono in campo e ci mettono la grinta e la passione di sempre. Paiono un po' Di Livio, classici soldatini che fanno bene il loro lavoro, che magari hanno sempre quel rientro sul piede buono e sai dannatamente bene dove andranno a parare, poi crossano, come sempre, per l'attaccante più quotato e più pagato, ma, accidenti, averne di giocatori così. Si, l'allenatore li tiene in campo fino alla fine e al novantesimo non può che congratularsi con loro ancora una volta. Non inventano nulla i Los Campesinos!, non credo ne siano proprio capaci. Ma anche stavolta la salvezza è arrivata con larghissimo anticipo!

Velocità: si corre, si rallenta, ci si strizza l'occhio e si riparte.

Il testo: "Renato Dall’Ara, living off 2008 / Renato Dall’Ara, once up then back down again / All I want tonight is a friend and a fight / Say it to my face if it satiates your appetite ", dal brano ’Renato Dall’Ara (2008)’.

La dichiarazione: Gareth David confessa che l'ambiente intorno alla band non era il massimo: ”Un sacco di gente ci aveva detto che non c'era motivo di tenere in vita i Los Campesinos! e che avremmo fatto bene a chiudere tutto. Si sbagliavano per fortuna, ma la cosa ci ha messo molto in discussione con noi stessi.”

Il sito: Loscampesinos.com


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