Blonde Redhead: '3 O'Clock' EP (2017)
Ponderosa

Voto: 8/10

Blonde Redhead: '3 O'Clock' EP (2017)

"Un lavoro concettuale e sensoriale; oggi i Blonde Redhead vivono nuova fase di giovinezza"

di Giovanni Aragona

Genere: dream-pop.

Protagonisti: Kazu Makino (voce, chitarra, basso, synth), Amedeo Pace, (voce, chitarra), Simone Pace (batteria), Eyvind Kang (violino), Mauro Refosco (percussioni).

Segni particolari: cosa ci si poteva aspettare da un lavoro concepito e partorito in un posto isolato, ed accompagnato solo da the giapponese consumato in perfetta sincronia con l'orologio nipponico? Dietro "l'atto del consumo del the", di ampia interpretazione, vi è altro. Quello che è interessante è in primis il luogo dove consumare la bevanda. Il the in Giappone si consuma in stanze spoglie, libere da ornamenti. Una piacevole metafora questa, che suona come totale distacco con la quotidianità e la mondanità dei nostri tempi, all'interno del quale il trio ha operato. I tre commensali, pronti a consumare la bevanda, hanno lavorato a queste 4 canzoni liberi da ogni possibile influenza esterna e pronti ad un accurato viaggio introspettivo. Con queste premesse, i Blonde Redhead realizzano il loro terzo EP, dopo aver già pubblicato 9 album e una collection dal godardiano titolo 'Masculin Feminin'.

Ingredienti: quattro canzoni cariche di sottili armonie e orchestrali trame sonore. Gli accordi suonano puliti in un delicato ambiente che trasuda barocco. Un lineare lavoro pop tanto figlio di 'Misery Is A Butterfly' (2004) che del processo psicologico ed intimo che la band sta compiendo.



Densità di qualità: il risultato di questo lavoro sonoro si rivela essere magistralmente armonico. Percussioni, arpeggi, giri di chitarre, flauti e synth sono gli elementi che accompagnano ormai da tempo i lavori della band. Abbandonata la ferocia di un tempo, oggi l'attenzione è maggiormente focalizzata sulla cura del dettaglio sonoro. '3 O Clock' e 'Golden Light', cantate da Kazu Makino, sono il lampante esempio di quanto sia diventata perfetta la voce della giapponese. Il suono della band è pieno e vive di grandi spunti. La seconda metà del EP è affidata alla voce di Amedeo Pace, 'Where Your Mind Wants To Go', piena di pathos, potrebbe diventare presto manifesto basico di scrittura per canzoni avanguardistiche pop; 'Give Give', che chiude l'EP, è una canzone risalente ai tempi di 'Penny Sparkle' del 2010, riarrangiata su di un morbido tappeto sonoro costruito da flauti, archi ed accompagnata dalle piacevoli percussioni di Mauro Refosco (già collaboratore di Red Hot Chili Peppers e Atoms For Peace). Abili come pochi nel saper giocare sulla sottile linea del sincrono e del a-sincrono, oggi i Blonde Redhead vivono nuova fase di giovinezza. '3 O' Clock' risulta essere un lavoro concettuale e sensoriale, e i Nostri una delle migliori dream-pop band del momento. Cosa chiedere di più?

Velocità: 20 minuti che conducono dritti alle porte di un viaggio astrale.

Il testo: "Some nights I stay up all night / I tell don't have a story / He takes control, he likes the control over me", da '3 O' Clock'.

La dichiarazione: Kazu Makino: "Leggendo il titolo si potrebbe pensare alle tre del mattino, ma ho scritto la canzone partendo da questa suggestione, pensando a quanto a quell'ora sia per me significativa nella mia quotidianità, come fosse un punto di svolta. E cosi è per l'EP, la metafora perfetta per l'inizio di un nuovo capitolo per i Blonde Redhead."

Il sito: Blonde-redhead.com


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