Lewis Watson: 'Midnight' (2017)
Cooking Vinyl

Voto: 7/10

Lewis Watson: 'Midnight' (2017)

"Senza tanti fronzoli o artifici mette sul piatto belle melodie e canzoni dal buon peso specifico"

di Riccardo Cavrioli

Genere: acoustic-pop.

Protagonisti: Lewis Watson e qualche fidato amico, tra cui Anthony West degli Oh Wonder che ha prodotto il disco. Il brano 'Slumber' vede la partecipazione di Lucy Rose.

Segni particolari: secondo album per questo giovanotto, che dà un seguito al suo 'The Morning' del 2014. Il disco è stato registrato in un paio di settimane con la band che segue Watson dal vivo.

Ingredienti: aggiunge un po' di brio e di strumentazione il nostro rispetto all'esordio. La base resta sempre la chitarra acustica abbinata alla voce, ma un passo in più è sicuramente compiuto, infondendo più profondità e varietà al suono.



Densità di qualità: Lewis Watson stesso parla di evoluzione in questo album: l'acustico gli piace e non è certo rinnegato, ma ammette che i ripetuti ascolti di gente come Death Cab For Cutie, Bombay Bicycle Club e Bon Iver gli sono serviti per cercare un suono più ricco e un po' più corposo. La cosa accade in brani come ' Maybe We're Home' o ' Give Me Life' (probabilmente la migliore canzone del disco, solare e contagiosa) dove le chitarre elettriche fanno piacevolmente capolino e anche la ritmica prende piede con toni più importanti, ma anche in un brano pop sicuramente rassicurante e figlio delle ultime tendenze da classifica come 'Forever'. 'Deep The Water' ha un crescendo epico che potrebbe tranquillamente stare in un disco degli Snow Patrol. Certo, i fan delle cose più raccolte e intime stiano sereni, (anche se pure in questo ambito compare un brano come 'La Song' in cui è la base elettronica a gestire il brano e non certo la chitarra), perché ci pensano ballate come 'Run' o la già citata 'Slumber' a costruire intorno a noi paesaggi autunnali e ricchi di morbida malinconia folk, per non parlare della conclusiva '(Midnight)', struggente brano piano/voce. Di fronte a produzioni finte e posticce come quelle di un Ed Sheeran qualsiasi (seppure baciate da successo commerciale), apprezziamo la sincerità di questo venticinquenne, che senza tanti fronzoli o artifici mette sul piatto belle melodie e canzoni dal buon peso specifico.

Velocità: un viaggio tranquillo senza alzare mai troppo il ritmo.

Il testo: " When your hair spills light on my shoulders/And your eyes wide emerald green/You are the love warm when it gets colder/The silver sunset onto the sea/And as the gray notes sing through the windows ", dal brano ’Deep The Water' .

La dichiarazione: importante dichiarazione d'indipendenza per il buon Lewis”Il cambiamento più grande che ho fatto è prendere il controllo della mia carriera. Tutto quello che faccio, tutto quello che vedi viene da me, solo da me.”

Il sito: Lewiswatsonmusic.com


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