Mount Eerie: 'A Crow Looked At Me' (2017)
PW Elverum & Sun

Voto: 9/10

Mount Eerie: 'A Crow Looked At Me' (2017)

"Le 11 tracce di questo disco sono un mosaico inscindibile da vivere nella sua trafittiva interezza"

di Michele Corrado

Genere: cantautorato.

Protagonisti: Phil Elverum (testi, voce e chitarra).

Segni particolari: 'A Crow Looked At Me ' è il dodicesimo disco di Phil Everum con il moniker Mount Erie, sigla solista del genio dietro (tra gli altri) i Microphones. Le vicende che vi sottendono sono così forti da farcelo però considerare come un unicum, un capitolo a parte, nella discografia del cantautore e sperimentatore dello stato di Washington. Per farla breve, tanto lo sapete tutti: la moglie di Everum, Geneviève, è morta di cancro lasciando Phil solo con la figliola di manco due anni, lui ha scritto e registrato questo disco nella sua stanza di morte.

Ingredienti: a 'A Crow Looked At Me ' è un disco che rinuncia a qualsivoglia effetto speciale. Autentico al cento per cento, nudo. Per esso Everum ha messo da parte ogni artifizio rumorista lo-fi che lo contraddistingueva, ma anche rinunciato ad una narrazione poetica e metaforica. Chitarra acustica e poco altro sullo sfondo; qualche pianoforte, qualche nota più elettrica. E nei testi, cantati con la dolcezza di chi si rifugia nei ricordi, la verità, nient’altro che la verità.



Densità di qualità: apre il disco 'Real Death', chiara e inequivocabile. Dopo una breve introduzione, quella che sin dal primo ascolto si rivela una delle canzoni più toccanti degli ultimi anni, narra del giorno in cui il corriere consegno a Phil un pacco con su il nome di sua moglie, giusto pochi giorni dopo la sua dipartita. Un pacco che conteneva lo zainetto per il primo giorno di asilo della loro piccola. Le mani di Phil si squagliano e lo zaino cade a terra, le ginocchia di Phil cadono a terra, la sua testa cade a terra. Tutto cade a terra. Ha inizio così una sconvolgente serie di memorie vive e dolorose, ma anche, a tratti, un dialogo disperato con la moglie assente. È inutile soffermarsi su un brano piuttosto che su un altro, o su di un particolare sonico: le 11 tracce di questo disco sono un mosaico inscindibile da vivere nella sua trafittiva interezza. Negli ultimi tempi un po’ ci abbiamo fatto il callo, perché Sufjan, Nick e David non sono andati per la tangente, ma quando un disco è così legato ad un episodio doloroso per chi lo ha concepito è difficile giudicarne la valenza artistica. Ma 'A Crow Looked At Me ' a momenti fa rizzare i peli sulla schiena, e tanto ci basta.

Velocità: 11 brani in 41 minuti.

Il testo: "When real death enters the house all poetry is down", da 'Real Death'.

La dichiarazione: "E’ strano come vivo questo disco. Ne sono fiero, ma mi sento male nel sentirmene fiero".

Il sito: Pwelverumandsun.com


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