Happyness: 'Write In' (2017)
Moshi Moshi

Voto: 7/10

Happyness: 'Write In' (2017)

"Potremmo aver trovato una delle colonne sonore per la nostra prossima estate"

di Antonio Paolo Zucchelli

Genere: indie-pop, alt-rock.

Protagonisti: Jon EE Allan (basso, chitarra, voce), Benji Compston (chitarra, voce), Ash Cooper (batteria).

Segni particolari: il trio londinese ha realizzato nel 2014 il suo primo LP, ‘Weird Little Birthday’, che gli ha fatto guadagnare una discreta visibilità: dopo aver firmato un contratto con la Moshi Moshi Records, lo ha ripubblicato l’anno seguente, aggiungendo alcune bonus-track. In questi tre anni la band inglese è stata a lungo in tour, partecipando anche a numerosi festival sia in Europa che negli Stati Uniti, e finalmente poche settimane fa è arrivato il loro atteso sophomore, ‘Write In’, realizzato anche questa volta dalla nota indie-label della capitale. Prodotto ancora dagli stessi Happyness e registrato a Londra negli studi di loro proprietà (Jelly Boy Studios), il nuovo LP è stato terminato e mixato insieme ad Adam Lasus nel suo home studio a Los Angeles.

Ingredienti: dopo aver ascoltato il loro primo LP senza sapere la loro provenienza, non avete creduto che fossero di Londra: il loro slacker-rock anni ’90 assolutamente spensierato probabilmente (e giustamente) vi aveva fatto credere che provenissero dall’altra parte dell’oceano. Ora gli Happyness sono ritornati con questo secondo lavoro sulla lunga distanza e qualcosa è cambiato nel loro sound. Le influenze, come già ci faceva notare anche la press-release al momento dell’annuncio, sono numerose, ma risultano interessanti: se vogliamo citarne un paio, prendiamo la bellissima ‘Anytime’, dal basso esplosivo e dalle sensazioni shoegaze oppure ‘Through Windows’, che, attraverso le due voci di Allan e Compston che duettano, il piano e un synth, disegna piacevoli atmosfere che ci riportano alla mente addirittura i Beach Boys.



Densità di qualità: come quelli che amiamo definire i maestri dell’indie-pop contemporaneo, ovvero i Real Estate, hanno insegnato a tanti, non è necessario forzare i ritmi per portare a casa un risultato positivo: gli Happyness sembrano aver capito bene questa lezione e con ‘Write In’ preferiscono lasciare lo spazio alle melodie tranquille, ma anche alla dolcezza e, in alcuni casi, ci mostrano una vena romantica, come accade, per esempio, nella lunghissima ‘Tunnel Vision On Your Part’. Nei suoi quasi sette minuti, che chiudono il disco, ci regala attimi pieni di morbidi sentimenti e di leggerezza: deliziosi lo xilofono, le sottili citazioni psichedeliche e le melodie che, in alcuni momenti, ci ricordano certi baronetti di Liverpool. Ci sono segnali di crescita per la band di Londra all’interno di questo nuovo LP: un sound più sognante ed etereo rispetto a quello fuzzy e croccante dello scorso lavoro, e con vocals molto più teneri che in passato. Dalle chitarrine jangly da cui lasciarsi cullare di ‘Victor Lazzaro’s Heart’ alla voce sussurrata di ‘Uptrend / Style Raids’ si capisce che la band inglese questa volta ci vuole mostrare soprattutto la sua parte più gentile: ovviamente le nostre orecchie non possono che trarne piacere. Senza dover rivoluzionare o rivoluzionarsi, con questo ‘Write In’ gli Happyness hanno provato anche a solcare territori a loro meno conosciuti e i risultati ottenuti ci sono graditi: potremmo aver trovato una delle colonne sonore per la nostra prossima estate, piena di sole, rilassante e malinconica.

Velocità: rimane quasi sempre bassa.

Il testo: "As the credits roll forever", canta Jon EE Allan nella conclusiva ’Tunnel Vision On Your Part’, amplificando maggiormaente il senso di rassegnazione e sconfitta del brano.

La dichiarazione: Jon EE Allan a ‘Thegirlsattherockshow.com’: ”Credo che per il secondo album abbiamo fatto uno sforzo di coscienza per scriverlo per noi stessi. Perché penso che, se lo avessimo dovuto scrivere per una qualsiasi altra persona che non fossimo noi, non lo avremmo scritto.”

Il sito: Facebook.com/happynessmusic


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