Charly Bliss: 'Guppy' (2017)
Barsuk

Voto: 7/10

Charly Bliss: 'Guppy' (2017)

"Non inventano niente i cari Charly Bliss, ma ci conquistano con sonico zucchero filato"

di Riccardo Cavrioli

Genere: power-pop.

Protagonisti: Eva Hendricks (voce/chitarra), Spencer Fox (voce/chitarra), Sam Hendricks (batteria), e Dan Shure (basso).

Segni particolari: facciamo conoscenza con i Chaly Bliss con il brano 'Clean' uscito sulla fine del 2013, mentre il primo assaggio corposo è con l' EP 'Soft Serve' del 2014. Poi ecco la marcia di avvicinamento al disco (passata anche per il singolo 'Turd' contro l'elezione di Trump) e del consolidamento del proprio sound che ha portato all'esordio uscito nell'aprile 2017.

Ingredienti: anni '90 a noi. Una carica rrriot che emerge in pulsioni power-grunge-rock che, tra Pixies, Veruca Salt, Breeders, Weezer e Superdrag, vengono esaltate da quella voce iper adolescenziale di Eva Hendricks (che chissà perché a me ricorda una versione ancora più acuta e teen di Cyndi Lauper).



Densità di qualità: niente di nuovo sotto il cielo dei Charly Bliss: Eva che sforna una specie di dialogo interiore, con testi molto personali, riguardanti le sue emozioni e i suoi punti deboli e uno stato d'animo diverso da quello che gli altri vedono in apparenza, mentre sotto le sue parole si viaggia a chitarre spianate che trovano sempre un dannato gancio melodico che ci fa drizzare le antenne, anche se sono, bene o male, suoni che ci pare di avere ormai bellamente assimilato, ma invece... Non ci bastano mai. Su e giù per rumorose montagne russe che accelerano e poi si fermano nel momento adeguato, per prepararci alla successiva ripartenza e al ritornello che vince sempre, perché canzoni come 'Westermarck' o 'Black Hole' sono fatte apposta per entrarci in testa e non spostarsi più. Non inventano niente i cari Charly Bliss, ci conquistano con sonico zucchero filato che si ammanta di nostalgia (non a caso il loro genere sulla pagina Facebook della band è indicato come "bubblegrunge") senza però fare troppo i furbetti: onesti come un bimbo con le mani nella marmellata, senza artifici e scuse, "sono stato io, mi piace e, anzi, lo rifarò, perché di sì".

Velocità: si viaggia belli sostenuti, per gli adeguati rallentamenti in cui ci si carica per il successivo sprint.

Il testo: "“Am I the best, or just the first person to say yes?” ", dal brano ’Glitter’.

La dichiarazione: Eva spiega come il fratello Sam abbia indirizzato i suoi gusti musicali: ”Crescendo, il mio gusto musicale è stato influenzato da Sam: è stato lui a farmi sentire gruppi come Weezer, Sum 41 e Blink 182. Lui e il suo migliore amico suonavano in cantina e io li ascoltavo stando sulla porta, aspettando il mio momento.”

Il sito: Charlybliss.bandcamp.com


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