Blaenavon: 'That's Your Lot' (2017)
Transgressive

Voto: 8/10

Blaenavon: 'That's Your Lot' (2017)

"Non durasse praticamente un'ora, ci troveremmo davanti all’esordio indie 'made in UK' dell’anno"

di Michele Corrado

Genere: indie-rock, jangle-pop.

Protagonisti: Ben Gregory (voce e chitarra), Frank Wright (basso), Harris McMillan (batteria).

Segni particolari: i Blaenavon si sono formati che ancora erano degli sbarbatelli delle scuole superiori, nell’ormai lontano 2011. Che facessero sul serio si era capito molto presto, quando nel 2013 vinsero un concorso locale per talenti con una originalissima cover di ‘Knights Of Cydonia’ dei Muse, ma i tre ragazzi dell’Hampshire, da veri scolaretti modello, hanno preferito dare la priorità ai loro studi. Così la strada che li ha portati a questo primo full lenght, passando per due EP entrambi usciti per Transgressive, è stata molto lunga.

Ingredienti: pur trattandosi di un trio, che ai tre classici strumenti rock aggiunge soltanto qualche tastiera e manco sempre, la musica dei Blaenavon è estremamente enfatica, a tratti addirittura melodrammatica. È sicuramente merito della voce tremolante e carismatica di Ben, capace di esprimere con estrema intensità i concetti espressi dai testi, siano essi ironici o sinceramente sentimentali. Anche le linee di chitarra, pur rimanendo ben ancorate agli stilemi jangle, dicono la loro in termini di personalità grazie a ritmi sempre incalzanti e, talvolta, repentini sfoghi di rumore.



Densità di qualità: iniziamo al contrario, coi difetti. Non durasse praticamente un’ora, lunghezza che lascia trapelare forti difficoltà con i lenti, probabilmente ci troveremmo davanti all’esordio indie made in UK dell’anno. Perché per il resto 'That’s Your Lot' è una raffica di potenziali singoli. Dopo la micidiale tripletta iniziale, dalla quale scegliamo di segnalare la divertentissima 'Let’s Pray', quando ti stai ancora chiedendo come diavolo li hanno centrati tre ritornelli del genere, 'My Bark Is Your Bite' fa ancora meglio. Cerco di farvi capire: una specie di frullato dei migliori Vaccines e dei primi Bloc Party. La hit per chi cerca emozioni ancora più forti sarà invece l’anthemica 'I Will Be The World', una scheggia nervosa e isterica e condita da potenti detonazioni di distorsioni shoegaze. La lunghissima ed epica 'Swans', otto minuti, è un omaggio all’indie-pop dal chitarrismo spericolato di idoli come i Durutti Column o i Felt, una vera gemma per gli amanti del genere, ma anche un brano dal crescendo epico e travolgente. Questo bellissimo disco dei Blaenavon arriva in un momento non facile per l’indie-rock britannico, che così scoraggiato com’è dal trovare le sue next big thing, un tempo dietro ad ogni angolo di ogni città, ne aveva una sotto al naso e sembra non essersene accorta adeguatamente.

Velocità: 12 brani in 57 minuti a velocità non sostenutissima, ma generalmente incalzante. A metà disco si verificano due decisi rallentamenti.

Il testo: " I'll be your orthodox man when you call,/I'll be your slave, your pet./Seventh son or just your seventh fool,/At your feet I wept.", da 'Orthodox Man'.

La dichiarazione: "Il nostro festival ideale è Glanstonbury dove venerdì sera suonano i Coldplay, sabato sera suonano i Coldplay e domenica sera anche. In cui i Coldplay fanno un set dove suonano tutte insieme in una unica canzone le canzoni di ‘Parachutes’ e solo quelle di di ‘Parachutes. Gli unici che possono comprare il biglietto di questo festival siamo noi, ma voi potete guardarlo in tv". Ben

Il sito: Blaenavon.com


Pubblicità

NEWS.-

DISCHI.-


CONCERTI.-

Facebook