Orwells: 'Terrible Human Beings' (2017)
Canvasback

Voto: 6/10

Orwells: 'Terrible Human Beings' (2017)

"Il temuto passo da baby prodigi ad annoiate rockstar sembra essersi compiuto, la furia diventa monotonia"

di Daniele Cardarelli

Genere: garage-punk, indie-rock.

Protagonisti: Mario Cuomo (voce), Dominic Corso (chitarra), Matt O'Keefe (chitarra), Grant Brinner (basso) e Henry Brinner (batteria).

Segni particolari: terzo LP per gli Orwells prodotto dal fido Jim Abbiss, già al loro fianco nel precedente 'Disgraceland' e osannato per il suo tocco in 'Whatever People Say I Am, That's What I'm Not' degli Arctic Monkeys. Il tutto è stato registrato presso lo studio Electrical Audio di Chicago.

Ingredienti: pressoché inalterata la cifra stilista della band di Cuomo, ci troviamo al cospetto di chitarre sporcate intrise di indole garage-punk addolcite con stilemi puramente pop (come il ricorso massiccio all'uso di cori) che guarda, almeno nelle intenzioni, in casa Pixies.



Densità di qualità: non c'è nulla di sbagliato in 'Terrible Human Beings', in poco più di mezz'ora scorre via liscio il giusto tra ritornelli azzeccati e staffilate garage cathcy, salvo poi accorgersi che si tratta del nuovo disco degli Orwells e allora qualcosa non torna. Giunti alla terza fatica discografica e ancora poco più che ventenni sembra proprio che i cinque abbiano detto "bye bye" a quell'angst generazionale e a quella verve spocchiosa che avevano riversato in pieno nei precedenti 'Remember When' e 'Disgraceland' rendendoli delle chicche di culto. Il temuto passo da baby prodigi ad annoiate rockstar sembra essersi compiuto, la furia diventa monotonia e ai nostalgici non resta che accontentarsi di poche briciole ('They Put A Body In The Bayou' e 'Fry') per rimpiangere i tempi in cui a questi brutti ceffi bastava davvero poco per smerigliare i padiglioni auricolari.

Velocità: medio-alta.

Il testo: “Alright make it quick / Good songs make You rich / That feelin' It'll pass / Good boys come in last” da 'They Put A Body In The Bayou'.

La dichiarazione: “Puntavamo al cuore delle canzoni pop, e una volta ottenuto l'abbiamo spremuto!” così Mario Cuomo a 'Popdust.com'.

Il sito:
Theorwells.com


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