Phoenix: 'Ti Amo' (2017)
Glassnote

Voto: 8/10

Phoenix: 'Ti Amo' (2017)

"E' e vuole essere un divertissement, ma l’alta qualità pop delle sue canzoni non può che farcelo promuovere a pieni voti"

di Michele Corrado

Genere: synth-pop, pop-rock.

Protagonisti: Thomas Mars (voce), Deck d'Arcy (basso), Laurent Brancowitz (chitarra e tastiere), Christian Mazzalai (chitarra).

Segni particolari: capitolo numero sei della saga della band più cool di Francia, 'Ti Amo' arriva a quasi quattro anni dal predecessore 'Bankrupt', invero il lavoro meno riuscito della band. A questa fatica dunque l’onere, largamente adempiuto, di risollevare le sorti dei Phoenix.

Ingredienti: gli anni '80 sono da sempre il pallino della band di Versailles. È lì che volgono lo sguardo tutte le loro scintillanti trame di chitarre, l’arroganza e la pastosità della voice smargiassa di Thomas, così come le tastiere vaporose. Ma mai prima di questo 'Ti Amo' le canzoni dei Phoenix avevano suonato come fossero davvero di quegli anni. Missione retromania compiuta, direbbe Simon Reynolds. Questo, unito al trait d’union del tema delle vacanze all’Italiana, che vede Mars snocciolare parole italiane da Battiato e Battisti ('Ti Amo') a prodotti caseari ('Fiordilatte'), ne fa un oggetto bizzarro e irresistibile.



Densità di qualità: 'J-Boy', 'Fiordilatte', 'Lovelife' e la title-track, così come quasi tutti gli altri pezzi in track-list, sono bozzetti pop concisi e appiccicosi che, incentrati su tastiere mielose e frizzanti, creano dipendenza immediata. 'Goodbye Soleil' è invece il pezzo più strutturato del lotto e il suo finale popedelico in parte consolerà gli affamati di chitarre, altrimenti quasi totalmente assenti. Ad ogni modo, 'Ti Amo' è e vuole essere un divertissement, ma l’alta qualità pop delle sue canzoni non può che farcelo promuovere a pieni voti. In poche parole: un capolavoro di coraggio e cazzeggio. Perché la vogliamo proprio vedere un’altra band, una qualunque, a intitolare un pezzo 'Fiordilatte' e rimanere credibile.

Velocità: 10 brani in 36 minuti alla velocità delle bollicine di un bicchiere di prosecco.

Il testo: "Some things they don't matter till they matter to you/They stole that money from a homeless girl/The truth is we're all to blame", da 'J-Boy'.

La dichiarazione: Laurent Brancowitz: "Non potevamo pubblicare ‘Ti Amo’ in inverno, ascoltatelo e vi sarà chiaro perché".

Il sito: Wearephoenix.com


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