Popguns: 'Sugar Kisses' (2017)
Matinée

Voto: 7/10

Popguns: 'Sugar Kisses' (2017)

"Niente di nuovo sotto il sole, solo quel delizioso guitar-pop che non passa mai di moda"

di Riccardo Cavrioli

Genere: indie-pop.

Protagonisti: dal 1986 (con una lunga pausa tra il 1996 e il 2012, è giusto dirlo) la band di Brighton guidata da Simon e Wendy Pickles è sempre qui a dispensare indie-guitar-pop di ottima fattura.

Segni particolari: sono tornati per restare i Popguns. L'album del 2014, 'Pop Fiction', è stato il segnale che i motori erano ripartiti e ora la macchina è in viaggio a pieno ritmo.

Ingredienti: Qui si va sul classico, cari lettori, perché con i Popguns il guitar-pop assume quei contorni anni '80 (ma anche metà anni '90, con gente come gli Echobelly, ad esempio, che ha imparato piuttosto bene la lezione) tipicamente made in UK che si sa bene dove si andrà a parare. Non è una critica, è un piacevolissimo dato di fatto. Non ci sorprendono i nostri nella forma, ma ci conquistano con la forza dei ritornelli e della chiarezza dei loro intenti. A noi basta e avanza.



Densità di qualità: se il precedente album dei Popguns sapeva tingersi anche di toni più morbidi, in questo nuovo disco la formazione di Brighton ritorna a dare più vigore alle chitarre, che ovviamente diventano elemento cardine per condurci in trame sempre accattivanti e in ritornelli piacevolmente congegnati. Niente di nuovo sotto il sole, solo quel delizioso guitar-pop che non passa mai di moda e fa muovere all'unisono testa e piede. Come si fa a dire di no a gioiellini power-pop che rispondono al nome di 'A Beaten Up Guitar' e 'Gene Machine' o al jangle adorabile (per non parlare di quei coretti appiccicosi, mamma mia!) di 'A Dream Of Her Own'? Impossibile non amare al volo queste prelibatezze pop. 'So Long' è quel pezzo solare e arioso che funge benissimo come singolo ma attenzione anche al tiro quasi di glam di 'We Don’t Go Round There Anymore': le armi pop dei nostri sono sempre affilate e questa volta, anche di più rispetto al precedente album, la scrittura è vivace, briosa e sapientemente irrobustita nei punti giusti. Gli anni passano ma qui è la storia del vino, più invecchia, più diventa buono.

Velocità: un viaggio a tratti anche bello pimpante.

Il testo: "Such a beautiful person, sweet 23, straight out of college, teaching biology. And the kids they love her, got ‘em under her spell. But she’s got a secret, got a story to tell. ", dal brano ’ 'A Dream Of Her Own’.

La dichiarazione: Simon ci descrive in poche parole il sound del nuovo album: ”Sono convinto che l'album suoni più ruvido rispetto alla nostra precedente uscita”.

Il sito: Popguns.net


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