Cigarettes After Sex: 'Cigarettes After Sex' (2017)
Partisan

Voto: 5/10

Cigarettes After Sex: 'Cigarettes After Sex' (2017)

"Il problema di questo disco è più che lampante: c'è un brano solo ripetuto per ben 10 volte"

di Riccardo Cavrioli

Segni particolari: il motto di Greg Gonzalez pare essere quello del "chi va piano va sano e lontano". Il primo EP della sua band (ufficialmente formatasi nel 2008) è datato 2012. Poi piccoli altri assaggi e un "culto" che si è propagato sempre più, fino ad arrivare a questo esordio decisamente atteso.

Ingredienti: squadra che vince non si cambia e così gli ingredienti della musica di Greg restano chiarissimi, immutati e immutabili. Slowcore, Mazzy Star, Badalamenti, Cocteau Twins. Romanticismo evocativo e onirico che avviluppa i nostri sensi, mentre un vecchio film in bianco e nero ci scorre davanti e il nostro sguardo lo segue, soffermandosi sui dettagli. Un sound che si dipana lento, elegante e minimale come fumo di sigaretta, dopo un sesso che, c'immaginiamo, tutt'altro che carnale e fisico ma decisamente misurato e delicato.



Densità di qualità: il problema di questo disco è più che lampante: c'è un brano solo ripetuto per ben 10 volte. Certo, 'K', che apre il disco, è avvolgente, languida, dolce e crepuscolare. La voce di Gonzales è androgina e c'è un pregevole lavoro di occupare con parsimonia e gusto gli spazi vuoti. Ma quando ci si accorge che anche le tracce successive sono la copia esatta della prima, beh, un dubbio ci assale sulle reali capacità del Nostro. Non che non ci si aspettasse molto più di questo dai Cigarettes After Sex, certo, ma magari non ripeterlo in loop sarebbe stato meglio, perché alla lunga è la noia a prendere il sopravvento, non certo la sensualità. Questa monotonia e l'andamento monocorde dell'album sono elementi che non possono non portare alla bocciatura.


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