Dan Auerbach: 'Waiting On A Song' (2017)
Nonesuch

Voto: 8/10

Dan Auerbach: 'Waiting On A Song' (2017)

"Un divertissement, ma lascia trapelare la grandezza di Dan come arrangiatore"

di Michele Corrado

Segni particolari: Dan Auerbach, voce e chitarra dei Black Keys, se ne sta raramente con le mani in mano, i suoi progetti paralleli e i suoi lavori come produttore, difatti, si sprecano. Tuttavia, per questo seguito del suo esordio solista, l’intimo 'Keep it Hid', abbiamo dovuto aspettare ben otto anni.

Ingredienti: al contrario del disco del 2009, più dimesso e, (nonostante le indiscutibili radici blues) più orientato verso il cantautorato indie contemporaneo, 'Waiting On A Song' è un lavoro sfacciatamente passatista. Un purosangue vintage che aggiorna prova ad aggiornare il blues della natia Nashville una potenziale hit radiofonica dopo l’altra.



Densità di qualità: tocca infatti non lasciarsi ingannare dalla sua copertina autunnale, che ritrae Dan adagiato sornione su un letto di foglie gialle, questo è un disco frizzantissimo, probabilmente (insieme all’italianata e dei Phoenix) il disco dell’estate. Il basso saltellante e lo xilofono della title track, così come gli archi festosi di 'Malibu Man', in buona compagnia con i coretti gioiosissimi di 'Shine On Me' (alla quale presta un assolo niente poco di meno che Mark Knopfler) non mentono: questo è un disco da ballare in bermuda, da ascoltare tra amici una sera d’estate, sorseggiando un cocktail colorato o (se si è più tradizionalisti) una birra gelata. Non mancano però un blues più ruvido 'Cherrybomb' e momenti più elaborati, su tutti citiamo il western cinematografico 'King Of One Horse Town'. Notevole anche la chitarrina alla Cat Stevens di 'Never In My Wildest Dreams'. Relativamente al resto della produzione di Auerbach, 'Waiting On A Song' risulta chiaramente un divertissement, ma in ogni suo momento, anche in quelli più disimpegnati, lascia trapelare la grandezza di Dan come arrangiatore, la sua grande cultura in fatto di roots rock e l’immenso amore che nutre per queste sonorità.


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