Pete Fij & Terry Bickers: 'We Are Millionaires' (2017)
autoproduzione

Voto: 8/10

Pete Fij & Terry Bickers: 'We Are Millionaires' (2017)

"Le canzoni si avvolgono di una magia senza tempo che le rende classici immediati"

di Riccardo Cavrioli

Segni particolari: la premiata ditta Pete Fij (ex leader degli Adorable negli anni '90) e Terry Bickers (chitarrista degli House Of Love, band tutt'ora in attività) torna a distanza di 3 anni dal precedente 'Broken Heart Surgery', forte di un consenso eccezionale su Kickstarter, in cui la cifra richiesta ai fan per pubblicare il nuovo album è stata abbondantemente doppiata.

Ingredienti: chi aveva già apprezzato il primo disco non resterà deluso da questo nuovo capitolo musicale. Ballate, se vogliamo, ancora più classiche e raffinate rispetto all'esordio, con un taglio soffuso e mai oltre certi livelli ben misurati. I riferimenti più visibili e classici di questa introspezione prevalentemente acustica richiamano Lou Reed, Richard Hawley, Nikki Sudden, Lloyd Cole e, se vogliamo una versione molto gentile dei J&MC acustici.



Densità di qualità: sulla propria pagina Facebook il duo si descrive in maniera più che esaustiva, con un felice paragone artistico che coinvolge la pittura: "Come Edward Hopper che dipinge solo con le chitarre". Mai parole furono più felici. Un vero e proprio 'realismo' in musica, in cui sentimenti malinconici sono la merce di scambio per persone che sembrano guardare la vita con un pizzico di fatalismo e rassegnazione, ma che sotto sotto non si sono ancora arresi, salvandosi con l'arma dell'ironia e del sorriso agrodolce. Bickers rifinisce con la sua chitarra e accende piccole luci in una penombra acustica fatta di toni bassi, curati e ricchi di melodie che entrano piano sotto pelle, mentre la voce inconfondibile di Fijalkowski ci narra di amori beffardi, relazioni difficili, depressione e romanticismo disfunzionale. La chimica tra i due è perfetta (favoloso il duetto iniziale di Let's Get Lost Together, vera e propria dichiarazione d'intenti), mentre le canzoni si avvolgono di una magia senza tempo che le rende classici immediati ('I Love You'), cinematografiche ('If The World Is All We Have') o veri e propri dolci sogni ad occhi aperti ('Waking Up'). Non avranno certo la chiave della felicità, ma a modo loro la cercano: Pete e Terry non demordono, guardano avanti e sorridono.


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