Nine Inch Nails: 'Add Violence' EP (2017)
The Null Corporation

Voto: 8/10

Nine Inch Nails: 'Add Violence' EP (2017)

"Nello stimolare la sperimentazione e le nuove soluzioni la band è in totale stato di grazia"

di Giovanni Aragona

Segni particolari: secondo EP di una trilogia iniziata a natale 2016 con ‘Not The Actual Events’; si segnala l'ormai stabile presenza di Atticus Ross. E' stato realizzato negli studi della Null Corporation, l'etichetta indipendente fondata dallo stesso Reznor a Los Angeles nel 2008.

Ingredienti: partiture sonore grintose e un preciso schema sono i due elementi essenziali di questo lavoro. Un ritorno ai suoni elettronici che prendono forma in un concetto di canzone più lineare e meno anarchico rispetto al recente passato. Muscolari drum machine e massicci sintetizzatori costituiscono l’asse portante di un sound generale intriso di solida energia che vive in uno scenario che potrebbe tranquillamente ricordare le colonne sonore dei videogiochi degli anni ’80.



Densità di qualità: cupi scenari cyber densi di riflessi inquietanti e meno punk sono la base di questo EP. Un focus lo merita sicuramente Atticus Ross, capace dall'alto della sua esperienza di non risultare meramente uno special guest, bensì elemento essenziale nel progetto odierno. Le tastiere plinky-pop, bagnate di contrappunti elettronici, che riconducono all’atmosfera disgregativa sonora di ‘The Fragile’ del ’99, sono il segnale che Ross ha messo molto di suo come nel tuffo elettronico di ’Less Than’. La sensazione è che la band sia ritornata ai fasti compositivi del passato la si avverte quando Ross, l'italiano Cortini e Trent conducono l'ascoltatore all’esperienza apocalittica finale di ’The Background World’, tanto figlia dell’occulto cerimoniale di ‘Closer' del 1994. L'ipnotica cavalcata conclusiva fa sperare anche per il futuro: il trademark stabilito dalla ditta Renzor/Ross nello stimolare la sperimentazione e le nuove soluzioni, ci racconta che la band è in totale stato di grazia. Gli odierni Nine Inch Nails faranno storcere il naso agli affezionati dei rumori industriali, noi promuoviamo in pieno questo lavoro, e scommettiamo in una nuova giovinezza. La digitalizzazione bagnata di beats trip hop ascoltata in 'The Lovers' è l’esempio di come il registro sia cambiato: meno chitarre granitiche e più echi squisitamente pop potrebbero dare sfogo ad una nuova carriera 3.0.


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