Casper Skulls: 'Mercy Works' (2107)
Buzz

Voto: 8/10

Casper Skulls: 'Mercy Works' (2107)

"Un debut-album che lascia il segno: i Casper Skulls non saranno solo un fenomeno locale"

di Sergio Appiani

Segni particolari: anno 2015, Oakville, Canada. Quattro ragazzi alle prime armi formano una band. Nulla di particolarmente atipico, anzi. Neil, Mel, Faser e Chris, dopo un paio di singoli e tanto DIY, trovano casa a Toronto e, soprattutto in Buzz Records. Con il loro primo EP, 'Lips and Skulls', si fanno conoscere grazie al loro talento, tanto da essere paragonati a band come Sonic Youth, Pavement, Fall, tanto per citarne alcune rubate dalle note di Spotify. Aggiungiamo una spruzzata di Parquet Courts ed un pizzico di Van Pelt e il piatto é pronto per essere servito. 'Mercy Works' è quindi il loro debutto sulla lunga distanza.

Ingredienti: una delle piacevoli caratteristiche di questa band è la dualità. Neil e Mel sono i Lennon - McCartney (ma si, esageriamo!) del contesto. Scrivono musica e testi con particolare attenzione a questi ultimi, che non risultano mai banali. Diciamolo subito, la forte attitudine ed influenza post-punk che caratterizzava i suoni dei precedenti lavori, in questo album lascia spazio a diverse e varie sonorità che si sviluppano anche nel singolo brano. Una inaspettata capacità di gestire ritmi e melodie, ritmiche pulite che si intrecciano con chitarre sporche e distorte, ballate shoegaze con progressioni e rallentamenti a togliere di mezzo la prevedibilità.



Densità di qualità: l'album si apre con un intro strumentale di vibrazioni inquietanti e minacciose ( la title-track 'Mercy Works'). Difficile capirne il senso, poiché quello che segue è uno zibaldone musicale dove il sapore di ogni ingrediente è ben distinguibile ed il gusto dell'insieme equilibrato. Ogni brano s'incastra armoniosamente con il successivo, e si ha la sensazione che nuove idee compositive abbiano ispirato la band che ha trovato nella dimensione full lenght l'opportunità e lo spazio per poter esprimerne tutto il potenziale. Mel e Neil, coppia anche nella vita reale, dividono ed uniscono le loro voci, alternandosi nel ruolo di lead singer o per ritrovarsi entrambi protagonisti nello stesso brano. 'Chicane, Oh' (bellissimo ed indovinato l'arpeggio di chitarra, quella stonatura è davvero geniale) e 'Lingua Franca' esaltano le qualità di Mel, mentre Neil si riscatta pienamente in 'What's That Good For' e nella successiva 'Primevel'. A ogni ascolto, dalle cupe vibrazioni d'apertura sino alla conclusiva 'Faded Sound', ci convinciamo sempre più che 'Mercy Works' è un debut-album che lascia il segno. I Casper Skulls non possono essere e non saranno solo un fenomeno locale: lasciato il freddo Ontario, troveranno ovunque una caldissima accoglienza.


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