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DISCHI

Hives: The Black And White Album (2007 - Interscope)

"Meglio che gli Hives non si avventurino in nuovi esperimenti"

di Eugenio Roveda

  il giudizio: 6/10

GENERE: garage punk-rock-pop.

PROTAGONISTI: Howlin' Pelle Almqvist (voce), Chris Dangerous (chitarra), Vigilante Carlstroem (chitarra), Matt Destruction (basso), Nicholaus Arson (batteria).

SEGNI PARTICOLARI: quarto album per la band svedese. Il produttore storico (Pelle Gunnerfeldt) non ha partecipato alla realizzazione di questo progetto. Al suo posto sono subentrati Pharrell Williams, Jacknife Lee, Thomas Oberg e Dennis Herring (che ha collaborato con Modest Mouse ed Elvis Costello), i quali si sono suddivisi le 14 tracce. La durata totale si aggira sui 48 minuti, una novità rispetto ai precedenti che non raggiungevano neanche la mezz'ora.

INGREDIENTI: i soliti Hives terra terra, con i soliti riff ultra-catchy e i soliti urli di Howlin' Pelle. A sorpresa si presentano alcune tracce puramente pop ('T.H.E.H.I.V.E.S.', 'Giddy Up') che contengono drum machines, basi campionate e tastiere.

DENSITA' DI QUALITA': pronti, partenza, via! Gli Hives nel giro di 10 minuti sputano fuori tre potenziali singoli ('Tick Tick Boom', 'Try It Again', 'You Got It All... Wrong') caratterizzati dal classico spirito punky e dall'influenza Jaggeriana. Belli, divertenti e da ascoltare a ripetizione. La prima metà dell'album procede senza particolari problemi e i fan più accaniti ne saranno soddisfatti, nonostante non si trovi nulla che la band non abbia già proposto in precedenza. La chicca si chiama 'A Stroll Through Hive Manor Corridors', una strumentale con organetto 60s che risulterebbe perfetta nella colonna sonora di Arancia Meccanica. La seconda parte si apre con la banale 'It Won't Be Long' e da qui iniziano i guai. I due esperimenti pop sono un fallimento totale: 'T.H.E.H.I.V.E.S.' propone una base funky, un Howlin' Pelle in versione falsetto e un ritornello orribile; 'Giddy Up' è praticamente inascoltabile. Il risultato è a dir poco irritante. 'Puppet On A String' prova a ripercorrere la tradizione di 'Find Another Girl' (secondo album) e 'Diabolic Scheme' (terzo album) con sfumature cabaret-retrò supportate dal pianoforte. Anche in questo caso al di sotto della sufficienza. Si possono ancora trovare delle tracce punk-rock ('Square One Here I Come' e 'You Dress Up For Armageddon'), ma sfortunatamente non riescono mai ad esprimere quella dimensione spassosa e divertente. A tenere alta la bandiera sono 'Return The Favour' e 'Bigger Hole To Fill', ma non bastano per evitare un giudizio negativo su questa seconda parte. Tirando le somme 'The Black And White Album' conferma gli Hives come ottimi garage punkers: potrebbero andare avanti con lo stesso tipo di canzoni per altri 10 anni e nessuno li abbandonerebbe. Allo stesso modo ci rivela che è meglio che il gruppo non si avventuri in nuovi esperimenti: la velocità e le chitarre sono nel DNA della band e privarsene significherebbe la sua fine.

VELOCITA': quando propongono i loro piatti tipici si viaggia ad una velocità impressionante.

IL TESTO: "They say the definition of madness is doing the same thing and expecting a different result", da 'Try It Again'. Anche Howlin' Pelle lo sapeva, ma ha preferito rischiare.

LA DICHIARAZIONE: "Questa è la prima avventura degli Hives con una major ed è un onesto tentativo di grande vendita."

IL SITO: Hives.nu oppure Myspace.com/thehives