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DISCHI

M83: Saturdays = Youth (2008 - EMI)

"Carino, a sprazzi interessante, ma certo non memorabile"

di Cristiano Gruppi

  il giudizio: 7/10

GENERE: electro-shoegaze.

PROTAGONISTI: Anthony Gonzales (voce, tastiere, basso, chitarre, piano, co-produzione e mixing), 26enne francese di Antibes (Costa Azzurra), deus ex-machina del progetto. Con lui i musicisti Loic Maurin (batteria, percussioni, chitarra, basso e tastiere) e Morgan Kibby (voce, piano e tastiere). Oltre a Gonzales, co-producono in due: Ken Thomas (già ai suoni di Sigur Rós, Sugarcubes, Cocteau Twins e Suede) e Ewan Pearson (famoso dj e remixer oltre che al lavoro su Rapture e Ladytron).

SEGNI PARTICOLARI: album uscito esattamente un anno e un mese fa, molto ben recensito un po' ovunque (8.5 su 'Pitchfork', album del 2008 per Drowned In Sound, per dirne due) viene pubblicato dall'attenta, competente e sempre aggiornata discografia italiana soltanto adesso. Il motivo è che i Depeche Mode hanno scelto gli M83 come opening act per il loro tour mondiale che passa anche per il nostro Paese.

INGREDIENTI: il successo ottenuto da 'Saturdays = Youth' era in certo senso annunciato. L'album si presenta infatti da subito come il più strutturato della carriera di Gonzales a livello di 'forma-canzone'. Presenti anche (ovviamente) gli elementi caratterizzanti il suono degli M83: ovvero, un'elettronica molto 'morigerata', che può ricordare i connazionali Air, e un tappeto rumoristico di synth e chitarre che cerca di riempire tutto lo spettro sonoro e che comprende sonorità decisamente shoegaze e anche post-rock. Il cantato fa molto Kate Bush e/o Cocteau Twins.

DENSITA' DI QUALITA': il più grosso merito di questo disco è il riuscire a creare un''atmosfera sonora' in cui l'ascoltatore, se ben disposto, può facilmente perdersi, anche a livello onirico. La pennichella che può provocare, però (anche a causa di una durata forse eccessiva), è altresì il principale limite del lavoro, difficilmente digeribile sulla lunga distanza e assai ripetitivo. Insomma, le cose dette da 'Saturdays=Youth' in 62 minuti potevano essere espresse nella metà del tempo, e l'utilizzo del doppio del necessario suscita in noi una infastidente sensazione di logorrea. Detto questo, alcuni dei brani proposti da Gonzales sono al di sopra della media, soprattutto nelle code sonore, anche se un'altra sensazione che subito si insinua è quella di una certa artificialità in scelte stilistiche che sembrano molto preparate a tavolino. Per una volta ci poniamo controcorrente, ma non riusciamo ad andare oltre a una pur dignitosa pacca sulla spalla: disco carino, a sprazzi interessante, ma non certo memorabile.

VELOCITA': i ritmi sono quasi sempre piuttosto lenti, l'aumento di intensità si ha più con sovrapposizione di strumentazione che con una loro effettiva accelerazione.

IL TESTO: "I will fight the time and bring you back!", da 'Dark Moves Of Love', riprende il tema ricorrente del disco, ossia il passare del tempo e il ricordo dei momenti più piacevoli della vita di ognuno di noi, generalmente legati alla gioventù.

LA DICHIARAZIONE: Anthony Gonzalez a 'Prefixmag.com': "Ci sono un sacco di canzoni classicamente pop in questo disco. E' molto difficile lavorare sulle canzoni pop, per me lo è molto di più che lavorare su qualcosa di triste o malinconico. Quello che volevo fare con questo album era tributare la musica degli anni '80, ma in modo personale. Avere una mia identità è sempre stato molto importante per me."

IL SITO: 'Ilovem83.com'.